Le Pen tenta la spallata al governo, da Parigi un avviso per Bruxelles

Marine Le Pen sfida il governo francese sul bilancio 2025: una crisi politica che potrebbe scuotere la Francia e l'Europa intera

Le Pen tenta la spallata al governo, da Parigi un avviso per Bruxelles

In Francia si respira aria di tempesta. Marine Le Pen, leader del Rassemblement National (RN), sembra aver trovato la faglia da far cedere: il bilancio del 2025, proposto dal Primo Ministro Michel Barnier, promette un serrato programma di austeritร  per ridurre il deficit al 5% del PIL. Tagli alla spesa pubblica e aumenti fiscali โ€” un cocktail giร  amaro per i francesi stremati dallโ€™inflazione. E proprio qui Le Pen affonda il suo colpo.

โ€œNon accetteremo che siano le famiglie, i pensionati e i piccoli imprenditori a pagare il prezzo di una politica che ha fallitoโ€ ha dichiarato, avvisando che il RN non esiterร  a ritirare il suo fragile appoggio parlamentare. Una mossa che non รจ semplice opposizione, ma un tentativo chirurgico di destabilizzare un governo giร  appeso a un filo.

Un calcolo politico che punta al caos

Le Pen gioca dโ€™anticipo e scommette sullo scontento popolare, unโ€™arma che padroneggia da tempo. Gli effetti si vedono nei sondaggi, dove il RN continua a guadagnare consenso come il โ€œpartito della gente comuneโ€. Ma non รจ solo una questione di consenso. Dietro cโ€™รจ il calcolo strategico di un leader che, sotto processo per appropriazione indebita di fondi europei, vede profilarsi lโ€™ombra di unโ€™esclusione dalle presidenziali del 2027.

La tentazione di mettere allโ€™angolo Barnier, costringendolo a scegliere tra lโ€™impopolare articolo 49.3 (che bypasserebbe il voto parlamentare sul bilancio) e il rischio di una mozione di sfiducia, รจ lโ€™ennesima prova di una politica trasformata in arena. Se il governo cadesse, Le Pen avrebbe due vantaggi: esibire la propria centralitร  politica e distrarre dallโ€™imbarazzo delle aule di tribunale.

Nel frattempo, il Primo Ministro, consapevole della posta in gioco, ha tentato il compromesso. Ma Le Pen non cede. Lโ€™incontro tra i due, avvenuto nei giorni scorsi, non ha prodotto altro che una conferma: il RN non intende accettare una sola virgola che gravi sulle spalle dei cittadini. โ€œNon vedo nessun margine di accordoโ€ ha ribadito, lasciando intendere che la tensione non si scioglierร  facilmente.

Il rischio di una Francia paralizzata

Il rischio di una crisi politica che trascini con sรฉ le finanze francesi, e con esse parte della stabilitร  dellโ€™eurozona, รจ piรน che concreto. Con un debito pubblico che sfiora il 112% del PIL, una Francia in stallo paralizzerebbe il cuore economico dellโ€™Unione Europea. Ed รจ qui che Marine Le Pen gioca la sua partita piรน pericolosa: accusare il governo di โ€œservilismo europeoโ€ mentre agita la bandiera del protezionismo e del potere nazionale.

Ma cโ€™รจ un paradosso. Se da un lato Le Pen critica aspramente i sacrifici chiesti dal governo, dallโ€™altro non offre una via dโ€™uscita che non passi per unโ€™altra forma di austeritร . La sua promessa di tutela del potere dโ€™acquisto si scontra con lโ€™evidenza: fuori dallโ€™euro o dentro, i margini per unโ€™economia solida in un contesto globale restano limitati.

Marine Le Pen punta a far saltare il banco. Ma questa volta la scommessa non riguarda solo il suo futuro politico, bensรฌ quello della Francia e dellโ€™Europa. Un rischio calcolato o un azzardo pericoloso? La risposta, per ora, resta sospesa tra le pieghe di un bilancio che potrebbe riscrivere le sorti di una nazione intera.

Dalla prospettiva italiana la mossa di Le Pen implica inevitabilmente lโ€™imbarazzo del governo. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni da due anni lavora alacremente per difendere la credibilitร  europea di sรฉ stessa e dei suoi alleati. Lโ€™asse Le Pen-Salvini nei patrioti รจ giร  una spina nel fianco dei rapporti con von der Leyen. E ora la situazione puรฒ solo precipitare. Anche perchรฉ non รจ difficile immaginare che il leader della Lega sullo sfondo sorrida.ย