Marsilio ha tagliato l’antincendio. Ora l’Abruzzo è in balìa dei piromani. Il governatore FdI chiede mezzi e risorse a Roma. Ma ha ignorato gli allarmi lanciati dai Vigili del fuoco

MARCO MARSILIO ABRUZZO
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A scherzare col fuoco prima o poi ci si brucia. Vero è che stabilire una relazione causa-effetto tra i tagli alla campagna Antincendio boschivo (Aib) decisi dalla Giunta sovranista abruzzese e gli incendi che da ieri devastano l’Abruzzo sarebbe eccessivo, ma si può pensare che quella notizia ha certamente ringalluzzito piromani e speculatori. Alla luce dell’emergenza incendi in atto, con fronti aperti in ogni provincia abruzzese, la Regione ha chiesto mezzi e risorse a Roma. “Peccato che è la stessa regione che ha tagliato 200 mila euro ai Vigili del fuoco per la campagna Aib 2021 (Anti-incendio boschivo)”, ha dichiarato Elio D’Annibale, segretario abruzzese del sindacato Canapo a cui fa eco il coordinatore regionale Funzione pubblica Cgil dei Vigili del fuoco, Antonio Salvatori.

ALLARMI IGNORATI. Insieme, le scorse settimane, i sindacati dei Vigili del fuoco hanno denunciato i tagli all’Aib della Regione Abruzzo. Il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio, oggi poi ribadisce che c’è una competenza primaria delle Regioni nell’ambito dell’attività antincendio, ma qualcuno fa orecchie da mercante.

“In riferimento agli incendi di sabato nell’Aquilano e domenica nelle Province di Pescara, Chieti e Teramo con fronti tutt’ora aperti, la Regione ha chiesto mezzi e risorse a Roma. Purtroppo, come già anticipato prima della sottoscrizione della convenzione si procede sempre a rincorrere l’emergenza – ha dichiarato Salvatori – La Regione Abruzzo ha tagliato 1/4 delle risorse economiche messe in campo l’anno precedente per la lotta attiva agli incendi boschivi. A rinforzo sono venute altre squadre da altre regioni togliendo risorse per il soccorso tecnico urgente ordinario con spese abnormi e tempi d’intervento dilatati. Purtroppo bisogna constatare la gestione incomprensibile del dispositivo di soccorso”.

La riflessione è doverosa per il senatore Primo Di Nicola (M5S): “Gli incendi in Abruzzo non sono una novità, purtroppo. E oggi suona ancora più grave la denuncia divulgata dei sindacati Conapo, Cisl, Cgil e Confsal che già agli inizi di luglio lamentavano il taglio di Regione Abruzzo per 1/4 delle risorse economiche, rispetto allo stanziamento dell’anno precedente, sulle risorse destinate ai Vigili del fuoco per fare fronte alla lotta attiva agli incendi boschivi – ha concluso Di Nicola – Investire sulla prevenzione degli incendi dovrebbe essere una priorità. Non si può semplicemente sperare che le cose non accadano”.

Interviene anche il vicepresidente del Consiglio regionale Domenico Pettinari (M5S): “Anch’io chiedo con forza alla Regione Abruzzo, al presidente Marsilio e a tutta la Giunta di stanziare più risorse per l’antincendio boschivo”. E così è per l’opposizione in Regione e per il consigliere pentastellato Pietro Smargiassi che propose il monitoraggio con droni per i boschi, argomento mai discusso dalla maggioranza di centrodestra.

Un bilancio drammatico per lo scorso week end sl front incendi, così il Wwf Abruzzo: “Hanno distrutto le Riserve della Pineta Dannunziana a Pescara e di Punta dell’Acquabella a Ortona (Chieti). – dichiara il delegato Filomena Ricci – Chiediamo un ripensamento del sistema di gestione dei roghi e un commisurato stanziamento di fondi in modo che la prevenzione antincendio diventi un obiettivo chiaro e fondamentale per la nostra Regione. Non si dovrebbe togliere neppure un euro alle strutture di presidio e di pronto intervento nel territorio che anzi andrebbero potenziate”. Invece no, l’Abruzzo ha un territorio sempre più infiammabile.