Matteo è pronto a usare la forbice

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Matteo Renzi va veloce, anzi velocissimo. E uno dei suoi punti cardine è il taglio delle strutture  considerate inutili.
Ecco allora in arrivo lo Sforbicia Italia, dopo il cresci-Italia e il salva-Italia dei vecchi governi targati Letta e Monti.
Nel mirino enti come il Cnel in primis, ma anche municipalizzate, Consorzi di Bonifica, Motorizzazione Civile e Aci.
Parola del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che ha messo in chiaro: «Non vorrei si pensasse che abolito il Cnel, le province e il Senato mi tranquillizzerò. Per me quello è l’antipasto».
 L’intenzione è quella di rendere il Paese più efficiente, eliminando doppioni, enti inutili o comunque dediti a funzioni obsolete, e soprattutto legati indissolubilmente ai palazzi della politica.

Linea analoga per i consorzi di bonifica, enti pubblici, che gestiscono le opere pubbliche idriche nei territori: il governo vorrebbe affidare le loro funzioni agli enti locali.

Infine il leader del Pd non dimentica  le municipalizzate, aziende di proprietà dei Comuni che si moltiplicano – e moltiplicano le poltrone – senza freno alcuno.
Ora Renzi è atteso da una sfida difficile: trovare la quadratura del cerchio con mister spending review, Carlo Cottarelli.

Mercoledì 9 aprile il capo del governo sarà a Verona, fra gli stand di Vinitaly, poi nel pomeriggio alla riunione della direzione del Pd. Sabato aprirà la campagna elettorale del suo partito, a Torino, insieme a Chiamparino e Fassino.