Maturità 2026, cambia il volto dell’esame di Stato. Ecco tutte le novità sulla seconda prova scritta e sul colloquio orale

Maturità 2026: pubblicate le materie della seconda prova scritta e cambia il colloquio orale. Ecco tutte le novità

Maturità 2026, cambia il volto dell’esame di Stato. Ecco tutte le novità sulla seconda prova scritta e sul colloquio orale

Con la pubblicazione delle discipline della seconda prova scritta e la ridefinizione del colloquio orale, il Ministero dell’Istruzione e del Merito archivia definitivamente le soluzioni emergenziali degli ultimi anni previste per la maturità e prova a costruire un impianto che punta a valutare lo studente nella sua interezza.

Sul fronte della seconda prova scritta, l’ultima novità arriva dalla scelta delle materie. Al Liceo classico sarà il Latino a misurare le competenze degli alunni, mentre allo Scientifico (compresa l’opzione Scienze applicate e l’indirizzo Sportivo) toccherà alla Matematica. Al Liceo linguistico la prova verterà su Lingua e cultura straniera 1, al Liceo delle Scienze umane su Scienze umane (con Diritto ed Economia politica per l’opzione Economico-sociale). Per l’Artistico sono previste le discipline progettuali caratteristiche dei singoli indirizzi, mentre Musicale e Coreutico affronteranno rispettivamente Teoria, analisi e composizione e Tecniche della danza.

Maturità 2026, cambia il volto dell’esame di Stato. Ecco tutte le novità sulla seconda prova scritta e sul colloquio orale

Confermata la stessa logica anche per gli Istituti tecnici dove le valutazioni verteranno sui punti di forza dei singoli indirizzi. Economia aziendale sarà al centro delle prove per “Amministrazione, finanza e marketing” (comprese le articolazioni); Discipline turistiche e aziendali sono le materie scelte per il Turismo; Progettazione, costruzioni e impianti per Costruzioni, Ambiente e Territorio; Sistemi e reti sono le displine scelte per Informatica e telecomunicazioni; Produzioni vegetali saranno al centro del test per gli Istituti agrari, con le specificità previste per Viticoltura ed enologia.

Tuttavia la vera svolta del prossimo esame di Stato riguarda il colloquio orale. Rispetto al passato questa prova, la più temuta dagli studenti, cambia struttura e filosofia. In primo luogo sparisce la discussione del documento preparato dal singolo alunno, giudicata fonte di collegamenti forzati e di ansia inutile. Al suo posto arriva un orale centrato su quattro discipline, pensato per verificare conoscenze, competenze, ma anche autonomia e senso di responsabilità. Un’impostazione che, com’è evidente, punta a valorizzare le esperienze extracurricolari, sportive e culturali. Inoltre questo nuovo orale, almeno nelle speranze del ministero, è pensato anche e soprattutto per tenere conto di azioni particolarmente meritevoli compiute durante il percorso scolastico.

Tutte misure che dovrebbero modificare l’esame, abbandonando la logica della “lotteria” in favore di un approccio più centrato sulla reale preparazione tout cour dello studente.