Maturità, è il giorno della terza prova. Tante ansie ma anche i classici “aiutini” dei prof che chiudono un occhio. E a volte due

dalla Redazione
Cronaca

Sono quasi 500mila gli studenti chiamati oggi a svolgere la terza e ultima prova scritta degli esami di Maturità, prima degli orali.

Superata la prova d’italiano, che ha visto la maggioranza degli studenti scegliere la traccia sul paesaggio, e la seconda prova diversa per ogni indirizzo, oggi tocca dunque al cosiddetto “quizzone”: gli studenti devono dimostrare di aver acquisito le nozioni base di materie scelte dalla commissione e studiate nel corso dell’ultimo anno. La terza prova è uno “step” da sempre molto temuto e poco amato dagli studenti: secondo il sito Skuola.net il 30% degli studenti vorrebbe che le materie oggetto della terza prova fossero conosciute in anticipo, mentre uno studente su 5 vorrebbe una pausa più lunga tra la seconda e la terza prova.

Sei le tipologie di scelta da parte della commissione: trattazione sintetica (5 quesiti, anche a carattere pluridisciplinare); quesiti a risposta singola (10-15 quesiti su argomenti riguardanti una o più materie);  quesiti a risposta multipla (da 30 a 40: si deve scegliere l’opzione corretta tra le diverse riposte presentate); problemi a soluzione rapida (non più di 2); analisi di casi pratici e professionali (prova pensata per gli istituti professionali e tecnici); sviluppo di un progetto (sempre per gli istituti tecnici e professionali).

C’è da dire però che il 38% degli studenti, secondo il portale Skuola.net, conoscono già tutto, persino gli argomenti dei quesiti. Ad aiutare i ragazzi sarebbero proprio i docenti disposti persino a chiudere un occhio durante l’esame: il 64% considera, infatti, il controllo dei prof piuttosto blando nella terza prova e l’8% ammette che manca completamente.