Maurizio Zannolfi e Barbara Castellani: la triste storia dell’omicidio-suicidio di Fiumicino

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Maurizio Zannolfi, 57 anni, è stato trovato morto nel pomeriggio di ieri insieme alla compagna Barbara Castellani di 42 anni in un appartamento di via Portico Placidiana, nella zona di Isola Sacra a Fiumicino. Dietro la morte dei due ci sarebbe un caso di omicidio-suicidio: lui avrebbe ucciso la compagna e si sarebbe tolto la vita.

Maurizio Zannolfi e Barbara Castellani: l’omicidio-suicidio di Fiumicino

Maurizio Zannolfi era brigadiere della Guardia di Finanza e per questo aveva una pistola: era la sua arma di ordinanza. A dare l’allarme gli stessi colleghi del militare, inviati sul posto dal tenente che, non vedendolo in servizio e non riuscendolo a contattare, si sono preoccupati. E così, arrivati davanti alla palazzina di via Portico Placidiano, i finanzieri hanno visto che c’era la sua auto ma nessuno in casa rispondeva. Poco dopo il tragico ritrovamento. Nell’appartamento la polizia scientifica ha effettuato a lungo i rilievi. I due, entrambi separati, erano sul divano uno sull’altro. Da chiarire quanti colpi siano stati esplosi. Verrà probabilmente effettuata anche una perizia balistica.

Fin dal primo momento gli investigatori hanno ipotizzato un omicidio-suicidio. Sembrerebbe che durante i rilievi in casa sia stato trovato una lettera in cui verrebbe annunciato il gesto e spiegato che la coppia era d’accordo. Il biglietto è ora al vaglio degli investigatori. Costernazione e sgomento a Fiumicino davanti alla palazzina di tre piani nella zona centrale di Isola Sacra. Si sono radunati molti colleghi del brigadiere, che prestava servizio alla caserma di viale Traiano e ha anche un fratello nella guardia di finanza. Sul posto anche diversi residenti e conoscenti della coppia, increduli per quello che è accaduto. In casa sono ancora in corso i rilievi. Sulla vicenda indaga la Guardia di finanza con il supporto del Commissariato di Fiumicino.

La morte di Maurizio e Barbara legata ai problemi economici

Il quotidiano romano Il Messaggero scrive che da una primissima ricostruzione sembrerebbe che l’uomo abbia ucciso la compagna e si sia poi suicidato con un colpo di pistola alla testa. A fare la scoperta, è stata una tenente che, preoccupata per non aver sentito né visto al lavoro il suo sottoposto. Così la decisione di andarlo a trovare a casa. Lanciato l’allarme, sul posto sono arrivati gli agenti e gli uomini della Scientifica per i rilievi. Sul posto, davanti alla palazzina di via Portico Placidiano angolo via Carlo Fecia di Cossato, zona centrale di Isola Sacra, si sono radunati molti colleghi finanzieri del maresciallo, che si sono stretti nel dolore tra l’incredulità per l’accaduto.

Ci sarebbero, comunque, alcuni elementi su cui si stano concentrando le indagini degli inquirenti. A partire dall’ora della morte. Quando si sarebbe consumato l’omicidio-suicidio? Per rispondere a questo interrogativo potrebbero tornare utili le indiscrezioni fornite da alcuni vicini che avrebbero sentito degli «strani rumori» nella tarda serata di martedì. «Come se fossero dei colpi di pistola», avrebbero raccontato. Che fossero i proiettili che hanno messo la parola fine alla vita del maresciallo Zannolfi e dell’infermiera Barbara Castellani?

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