Maxi incendio nella discarica della Eco X di Pomezia. La Asl Rm6 dispone la chiusura delle finestre ai Castelli romani. Ora è allarme diossina – VIDEO

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

I più sorpresi, nelle prime ore del mattino di ieri, sono stati gli automobilisti che percorrendo la Via Pontina Vecchia, tra Roma e Pomezia, hanno visto alzarsi un incredibile nube nerissima. Tossica. Tanto che poco dopo, per gli abitanti di Pomezia e delle cittadine vicine, l’ordine arrivato era chiaro e al tempo stesso preoccupante: tenere le finestre sigillate, mentre la colonna di fumo, seppure sotto controllo, continuava a salire. Ma facciamo un passo indietro. Tutto nasce a causa di un incendio scoppiato nel maxi deposito della Eco X, azienda che tratta plastiche e materiali da riciclo. In particolare, a quanto pare, ad incendiarsi sono state alcune balle compresse di materiale plastico. Il sindaco Fabio Fucci ha fatto evacuare le case nel raggio di 100 metri dall’incendio e fatto chiudere le scuole nel raggio di due chilometri. “Invito la cittadinanza a mantenere la calma e a rispettare le disposi-zioni prescritte. Le operazioni di spegnimento dell’incendio e di rilevazione della qualità dell’aria vanno avanti. L’Arpa è sul luogo e sta installando gli apparati di rilevazione”, ha scritto su Facebook il primo cittadino. Di “incidente molto grave” ha parlato invece il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. Molto grave anche per la viabilità: una colonna di fumo nero ha infatti per ore invaso strade adiacenti in direzione Ardea e Pomezia, causando il blocco del traffico. Non a caso è stato necessario l’intervento di 10 squadre dei pompieri per sedare l’incendio. “Voglio ringraziare i Vigili del fuoco che sono intervenuti sul posto – ha detto Zingaretti -. Si tratta di un incidente molto grave. Gli uffici dell’Arpa, con le centraline, si sono immediatamente attivati e sono sul posto per monitorare la qualità dell’aria, anche studiando il flusso dei venti nelle prossime ore”. Che si spera possa dare tregua, dato che la nube nera è arrivata anche alle porte della Capitale: alcune scuole materne in zona Ardeatina sono in allarme e in alcune chat si scrive che gli istituti si sono raccomandati di chiudere tutte le finestre e di evitare di esporsi all’aria aperta.

Rischi pesanti – La Eco X di Pomezia è un’azienda che tratta materiali di recupero, in particolare carta e plastica. Ed è andata completamente distrutta a causa delle fiamme. A quanto riferisce il sindaco della città Fabio Fucci, che è in costante contatto con i vigili del fuoco e con la polizia locale, l’incendio si sarebbe dapprima sviluppato dal materiale che era accatastato nel piazzale dell’azienda; le fiamme poi si sarebbero propagate anche ai materiali conservati all’interno dei capannoni. Al momento al primo cittadino non sono state comunicate ipotesi sulle cause del rogo. E, soprattutto, non c’è ancora certezza su che tipo di materiale stia bruciando: il timore è che si tratti di plastiche da riciclo. Un materiale molto impattante, ancora più impattante se allo stato grezzo, quindi non trattato, e che se bruciato produce diossina. Se così fosse, questo “potrebbe essere un vero disastro, il peggiore degli ultimi anni”, ha detto il presidente di Legambiente Lazio Roberto Scacchi.

 

L’ordinanza del sindaco – Nelle ore seguenti all’incendio è arrivata anche l’ordinanza del sindaco di Pomezia, Fabio Fucci: scuole chiuse nel giro di 2 km dall’incendio. Nella nota del Comune, infatti si legge: “Il Sindaco di Pomezia Fabio Fucci ha appena firmato un’ordinanza che dispone:

1) Ai cittadini residenti nelle zone circostanti l’origine dell’incendio per un raggio di 2 Km di mantenere la chiusura delle aperture delle abitazioni e delle attività commerciali, industriali e di servizi, al fine di prevenire un possibile passaggio di inquinanti, compresi gli impianti di areazione forzata;

2) E’ fatto altresì divieto di manifestazioni ludico sportive, fruizione di impianti natatori e solarium o altri eventi programmati all’aperto. Per quanto riguarda la coltivazione e raccolta di ortaggi per uso domestico e le piantagioni ad uso commerciale, il consumo e la trasformazione dovranno avvenire solo dopo accurato lavaggio con acqua potabile. In caso di allevamento di animali deve essere vietato il pascolo di animali da reddito e ove possibile gli animali devono essere mantenuti al chiuso;

3) In tutti gli edifici di comune uso personale, familiare o di lavoro, ricadenti in un raggio di 100 mt. si dispone l’allontanamento dei residenti. Il presente divieto ha validità fino al termine delle operazioni di spegnimento fatta salva ogni modifica di tale termine in base ai risultati analitici sulla qualità dell’aria;

4) La chiusura nella giornata odierna delle scuole di ogni ordine e grado poste nel raggio di 2Km dall’incendio (scuola materna ed elementare di Castagnetta; scuola materna ed elementare di Santa Procula, ndr);

5) E’ fatto obbligo a chiunque di dare alla presente ordinanza la maggior diffusione possibile;

6) La polizia municipale è incaricata di curare la tempestiva diffusione, con ogni mezzo, della presente ordinanza, che in copia viene immediatamente trasmessa, per le vie brevi, al signor prefetto di Roma, è pubblicata all’Albo del Comune e verrà trasmessa al Provveditorato agli Studi, alla Regione Lazio.