Mazzette in cambio di un trattamento di “favore”. Finiscono ai domiciliari un imprenditore campano e un funzionario delle Dogane di Napoli

Carabinieri
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Sono indiziati di corruzione i due indagati finiti ai domiciliari, questa mattina, da parte dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna. Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Napoli che ha accolto in toto la richiesta della locale Procura.

Al centro dell’inchiesta un 49enne, dirigente di fatto di un’azienda di San Gennaro Vesuviano, attiva nel settore del recupero e smaltimento di materiale plastico. L’uomo, secondo gli investigatori, avrebbe corrotto “sistematicamente” un funzionario dell’Agenzia delle Dogane di Napoli, distaccato a Benevento. Il tutto affinché quest’ultimo “seguisse” in modo particolare le pratiche di rimborso delle accise presentate nel tempo dall’azienda. Le richieste di rimborso avrebbero riguardato il carburante destinato alla produzione di energia elettrica devoluta a soddisfare il fabbisogno dell’opificio in questione.