Mense aperte e controlli rigidi. La scuola riparte in sicurezza. Definite le regole in vista del 14 settembre. Oggi vertice decisivo tra ministri e governatori

di Clemente Pistilli
Politica

Rilevazione della temperatura a casa, mense aperte, seppure col necessario distanziamento, nuovi banchi e un numero verde a cui chiedere informazioni. Sono queste alcune delle linee guida date dal Ministro dell’istruzione rese note ieri in vista della riapertura degli istituti scolastici il prossimo 14 settembre. Il Ministero retto dalla pentastellata Lucia Azzolina ha stabilito che, come consigliato dal Comitato tecnico-scientifico, la temperatura ai bambini dovrà essere misurata a casa dai genitori, anche se alcune Regioni si stanno organizzando affinché le rilevazione venga compiuta all’ingresso degli istituti scolastici, verranno aperte le mense, assicurando il distanziamento sociale mediante una turnazione delle classi o il consumo dei pasti in aula, e verranno distribuiti i nuovi banchi tra settembre e ottobre, partendo dalle zone con maggiori contagi, anche se alcune scuole ne hanno acquistati altri autonomamente.

Il Miur ha poi precisato che il test sierologico, già iniziato in diverse regioni per tutto il personale della scuola, resta volontario, che per quanto riguarda i contagi non basterà un singolo caso a far chiudere la scuola, ma si dovrà seguire un iter ben preciso, che ogni scuola avrà un referente per il Covid-19, che che farà da collegamento con le Asl e verrà informato sulle procedure da seguire, controllando anche eventuali “assenze elevate di studenti in una singola classe, ed ha attivato solo per le scuole un help desk, il numero verde 800903080 per dubbi e quesiti. Ancora incertezze invece sull’uso della mascherina. Il Ministero al momento ha deciso che l’utilizzo del dispositivo è obbligatorio solo nei luoghi comuni per le classi in cui è possibile rispettare il distanziamento e anche al banco dove non è possibile, ma il Comitato tecnico-scientifico a giorni tornerà a pronunciarsi sul punto.

LA PROMESSA. Ieri il viceministro dem dell’istruzione Anna Ascani, intervenendo da Vicenza, ha dichiarato che le scuole verranno riaperte con gli alunni presenti e in sicurezza. Basta dunque con la didattica a distanza. “In questo momento – ha specificato l’esponente del Partito democratico – la priorità numero uno è naturalmente la scuola e la sua riapertura.”. Un plauso infine ai docenti che si stanno sottoponendo ai test sierologici volontari. E oggi i ministri Paola De Micheli, Roberto Speranza, Lucia Azzolina e Francesco Boccia incontreranno i rappresentanti delle Regioni, presentando le linee guida per i trasporti in vista proprio della riapertura. “Serve massima e leale collaborazione”, ha affermato Boccia.

Per quanto riguarda i test sierologici tra il personale scolatico, emergono i primi casi di positività tra i docenti: 20 contagi sono stati isolati in Umbria (su 1.334 test eseguiti) e 6 nel Trevigiano.