Il ministero dorme e Gtech scappa a Londra. Si sta perfezionando la fusione tra ex Lottomatica e l’americana Igt. Il gruppo De Agostini porta fuori tasse e affari

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L’addio all’Italia si sta perfezionando proprio in queste ore, come se nulla fosse. Un processo a dir poco silenzioso, con un Ministero dell’economia e un’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che sembrano preoccupati solo di non fare troppo rumore per non rischiare che la vicenda dia troppo nell’occhio. La realtà è che ormai Gtech, l’ex Lottomatica che finora in Italia è stato l’autentico big del gioco d’azzardo, sta lasciando il Belpaese portandosi il business e il grosso delle tasse altrove. La sede è stata fissata a Londra. Mentre la quotazione verrà spostata nella piazza finanziaria statunitense. Si tratta dell’effetto prodotto dall’acquisizione dell’americana Igt da parte della stessa Gtech. Un percorso che sta mettendo in cascina tutti i tasselli principali.

IL CAMMINO
Nei giorni scorsi i vertici di Gtech, controllata dal gruppo De Agostini, hanno comuncato la data del “delisting”. Dal prossimo 2 aprile, ovvero 5 giorni prima del completamento della fusione con Igt, il titolo Gtech non sarà più negoziabile nella Borsa di Milano. Come detto, il lido di approdo sarà il listino Usa, dove ha sede Igt. Nei giorni scorsi, peraltro, è giunto l’ok all’acquisizione dalla Nevada Gaming Commission. A questo punto l’attenzione si sposta verso l’Inghilterra, dove è attesa nelle prossime settimane l’ordinanza del tribunale delle imprese del Regno Unito che che dovrà disporre la data di efficacia della fusione di Gtech in International Game Technology plc, che non è altro che la ex Georgia Worldwide, ossia la società inglese con cui il gruppo italiano si è unito come passaggio intermedio per facilitare il trasferimento della sede legale. Da un punto di vista procedurale si stanno perfezionando due operazioni che rientrano nello stesso disegno di integrazione sull’asse tra Italia e Stati Uniti: l’acquisizione di Igt da parte di Gtech e la fusione della nuova società all’interno del gruppo International Game Technology plc. E questo spiega perché il nuovo nome di Gtech sarà Igt Nel frattempo in Italia, proprio alla fine del 2014, è stata creata la società Lottomatica Holding, che pagherà le tasse nel nostro paese e nella quale confluirà la concessione del Lotto. E proprio la costituzione di questa società è stata usata da Gtech, guidata dall’Ad Marco Sala, per cercare di fornire garanzie circa il pagamento delle tasse in Italia per tutte le attività che continueranno ad essere svolte nel Belpaese.

LA SVOLTA
Ma non c’è dubbio che il baricentro del gruppo ormai è totalmente spostato all’estero. E questo avrebbe potuto consigliare riflessioni molto più approfondite circa la legittimità delle concessioni in capo al Gtech, presenti e future.
Insomma, il gruppo si appresta a spostare la sede legale oltre Manica dopo le nozze con un gruppo americano, seguendo uno schema simile a quello già adottato da altri gruppi storici quotati in Borsa come Fiat. Gtech ha registrato nel 2014 ricavi da 3,069 miliardi di euro in lieve crescita (+0,2%) sul dato di un anno prima. L’utile netto di pertinenza della capogruppo ha invece mostrato una flessione da 175,4 a 83,3 milioni di euro.

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di Gaetano Pedullà

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