Micropartiti in fibrillazione. Renzi e Italia viva non stanno sereni. Per l’ex premier la riforma della legge elettorale non è una priorità. E nel frattempo tratta per un’intesa con Toti

legge elettorale Renzi
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La legge elettorale “non è la vera priorità del Paese, la priorità è quella economica e cambiare il sistema istituzionale, perché la nostra sarà anche la più bella Costituzione del mondo ma non è aggiornata. Chi ha seguito in questi giorni l’elezione del presidente della Repubblica ha capito che il cambio istituzionale è fondamentale”. Sono le parole di Matteo Renzi, leader di Italia Viva, a Start, su SkyTg24.

“Non penso che la vera questione del Paese sia la legge elettorale. La priorità è cambiare il sistema costituzionale. Ci ho sbattuto la faccia una volta. In questo anno è impossibile, ma penso tornerà fuori. Con il ‘Rosatellum’ si apre una prateria al centro, se invece vogliamo andare al proporzionale, che io non amo, dico che è impensabile farlo senza le preferenze. Volete il proporzionale? Dovere portarvi dietro le preferenze, sennò è una follia”, aggiunge.

Ed è anche a partire dall’opposizione a una nuova legge elettorale (leggi l’articolo) che pare sempre più vicina un’intesa tra Renzi e Giovanni Toti: i tempi sembrano maturi per partire con una federazione. Archiviata la partita del Colle con il Mattarella bis i due potrebbero rivedersi per lanciare, tra una decina di giorni, un patto federativo per allargare il perimetro del centrodestra anche a sinistra.

Altro obiettivo, non di poco conto in questo momento di grande scomposizione del quadro politico, soprattutto nel centrodestra, raccontano, è inserire negli accordi la riforma della legge elettorale in senso proporzionale. Vedremo se i tempi sono maturi o no.

E la pensa come Renzi anche il capogruppo della Lega al Senato, Massimiliano Romeo: “La legge elettorale non è una priorità – ha detto l’esponente del Carroccio al Dubbio – e penso che in questo momento l’obiettivo sia concentrare l’attenzione sui provvedimenti contro la crisi energetica e l’inflazione. Ma dobbiamo anche cercare di costruire un centrodestra credibile e il più possibile attrattivo. Un centrodestra forte e credibile vince con qualsiasi legge elettorale”.