Cornuti e mazziati! Sui migranti l’Europa chiede all’Italia di fare di più. Hollande e Merkel: Roma costruisca nuovi centri per richiedenti asilo

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L’Italia invasa dai migranti chiede aiuto all’Europa e l’Europa che fa? Dice che dobbiamo fare di più. Se non fosse drammaticamente vero tutto questo farebbe solo ridere. Ma purtroppo c’è da piangere, perché il più grande esodo da secoli verso il vecchio continente passerà ancora a lungo dalle nostre coste e dalla nostre città. Un’emergenza continua e sotto gli occhi di tutti, che non ha impedito però ai capi di Stato dell’asse franco-tedesco di puntarci il dito contro. Nel vertice di ieri per discutere il problema, il cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente francese Francois Hollande (ovviamente senza alcuna presenza del più diretto interessato, come è l’Italia, o dell’invisibile commissario Mogherini) hanno invocato una risposta comune a quella che hanno definito (ma va!) la più grave emergenza rifugiati che abbia mai colpito l’Unione europea dalla seconda guerra mondiale. Dopo aver fatto due conti e visto che gli arrivi nell’Unione a luglio sono triplicati rispetto al 2014, i leader hanno invocato un sistema unificato per la concessione del diritto all’asilo. E hanno chiesto proprio a Italia e Grecia di attivare al più presto centri di registrazione per i richiedenti asilo. Centri che “devono essere aperti quest’anno, senza ritardi”, ha comandato la Merkel, come se parlasse di casa sua. Ovviamente nessuna novità sul presidio delle coste del Mediterraneo o l’invasione macedone. E dire che il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker aveva appena detto che l’Europa in cui vuole vivere non è quella dei muri contro i profughi.