Migranti, il sostegno alle comunità locali libiche al centro del vertice di Parigi. Dall’Europa adesso ci si attende un segnale concreto

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Il giorno della verità sul problema migranti in Europa. Vedremo se alle buone parole spese nei confronti del nostro Paese seguiranno i fatti. Oggi si svolgerà il vertice a quattro tra Italia, Francia, Germania e Spagna, una riunione voluta dal presidente francese Emmanuel Macron. Al centro della riunione ci sarà la volontà di fornire un aiuto concreto ai Paesi di origine dei flussi. Ecco perché ci saranno anche il presidente del Niger Mahamadou Issoufou e il presidente del Ciad Idriss Deby Itno e il premier libico, Fayez Serraj.

Si parte dal progetto italiano di cooperazione con 14 comunità locali sulle rotte libiche, molto ben visto dall’Europa. Nel documento del vertice europeo di cui l’Ansa è riuscita a fornire in anticipo i dettagli si evidenzia che “Germania, Francia, Spagna e l’Alto rappresentante Ue si felicitano per le misure prese dall’Italia nel pieno rispetto del diritto internazionale. Il codice di condotta in materia di salvataggi in mare è un passo avanti positivo che consente di migliorare coordinamento e efficacia dei salvataggi. I capi di Stato e di governo chiedono a tutte le Ong che operano in zona di firmare il codice e di rispettarlo”.

L’Italia ha quindi fatto il proprio dovere. Oggi ci si attende che Germania, Francia e Spagna forniscano un aiuto concreto all’Italia. L’intenzione sottolineata nel documento è quella “continuare a sostenere l’Italia, in particolare intensificando i ricollocamenti e fornendo il personale necessario a Frontex e all’Ufficio europeo che si occupa della materia dell’asilo”.

Almeno a parole la cancelliera tedesca Angela Merkel ha riconosciuto che il problema migranti è stato particolarmente pesante per Italia e Grecia e che non si può continuare con l’attuale stato di cose: “Tutti in Europa devono accettare che il vecchio sistema-Dublino non è sostenibile. Non può essere che Grecia e Italia debbano sopportare da sole tutto il carico, soltanto a causa del fatto che la loro posizione geografica è tale che i profughi arrivano da loro”, ha detto la Merkel ieri in un’intervista alla Welt am Sonntag,“Per questo i profughi vanno distribuiti in modo solidale”. Sappiamo bene che molti Paesi dell’Ue non la pensano esattamente così ed hanno già sbarrato le frontiere.