Milano, a teatro cala un sipario velenoso. Amianto alla Scala: indagati quattro ex sindaci per la morte di alcuni operai

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Il lampadario d’amianto del Teatro alla Scala di Milano avrebbe ucciso sette persone. E con questo sospetto quattro ex sindaci della città meneghina e altre sette persone sono finite nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo e lesioni colpose. Dovranno comparire in procura gli ex sindaci Carlo Tognoli, Paolo Pillitteri, Giampiero Borghini e Marco Formentini. Ma tra gli indagati compaiono anche Carlo Fontana, sovrintendente dal 1990 al 2005, Silvano Cova e Angelo Sala che sono stati direttori degli allestimenti tra il 1991 e il 1992.

IL SOSPETTO
L’accusa rivolta agli indagati è quella di non aver rimosso l’amianto dal lampadario del salone principale e dagli altri locali del Piermarini. Secondo la procura, inoltre, non sarebbe stato rispettato l’obbligo di censimento di tutte le parti d’amianto presenti nel teartro; amianto che è stato rimosso definitivamente soltanto nel 2004 con i lavori di ristrutturazione dell’architetto Mario Botta. La presenza dell’amianto avrebbe fatto ammalare macchinisti, attrezzisti, tecnici manutentori che hanno lavorato nel Teatro alla Scala tra gli anni ’70-’80. L’amianto sarebbe stato utilizzato come isolante termico nel rivestimento di alcune strutture del Teatro, nei meccanismi di apertura e chiusura del palcoscenico e anche nei dispositivi antincendi. Non a caso, secondo l’accusa, la malattia, un mesotelioma pleurico, che ha colpito l’uomo del sipario. Ma c’è anche la storia del vigile del fuoco che ha lavorato per trent’anni tra i veleni del teatro. Si è ammalato anche lui. E come lui altri ancora.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Ci mancava il regalo ai mafiosi

Partito come un venticello, il soffio della restaurazione sta diventando un tornado. Draghi a Palazzo Chigi ne è di per sé il sigillo di garanzia, ma siccome il suo è definito da stampa e poteri forti il “Governo dei migliori”, c’è chi ha deciso di

Continua »
TV E MEDIA