Milano pecora nera dei listini europei

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Bene le Borse europee, che chiudono sui massimi degli ultimi sei anni nonostante lo Zew e i dati Usa peggiori delle attese.

L’unica eccezione è Milano (-1,11% la seduta di oggi ma +12% da inizio anno), al palo con Telecom Italia (-5,2%) e con buona parte del comparto finanziario.

Cio’ mentre anche Wall Street aggiorna i propri record storici a livello di quotazioni (S&P 500 a quota 1.900 per la prima volta).

A Piazza Affari, che da inizio anno ha comunque guadagnato il 12%, spicca il rimbalzo di Prysmian (+3%), che oggi si e’ aggiudicata un contratto da 30 milioni a Sidney: il titolo veniva da un -15% complessivo nelle ultime quattro sedute dopo la guidance deludente sul mol 2014.

Tra i pochi titoli positivi si salva il lusso con Tod’s (+0,3%) e Salvatore Ferragamo (pari) in attesa dei conti, mentre in coda al listino Telecom paga la trimestrale con un indebitamento sopra le attese e la stessa Campari (-3,8%) finisce in profondo rosso a causa dei conti inferiori al consensus. Vendite anche sulle banche, a partire da Bper (-2,5%) e Ubi (-1,7%), che domani mattina diffondera’ i conti.