Mobilità e lavoro per i giovani. Altra rivoluzione a Roma. Parte il bando della Raggi sul servizio civile. E prosegue il risanamento dei trasporti urbani

VIRGINIA RAGGI
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Mentre il Paese sembra sospeso in attesa del prossimo esecutivo e la politica appare sempre più paralizzata, la Raggi non perde tempo e continua la sua opera di trasformazione della città. In una giornata densa di appuntamenti e iniziative, la sindaca ha annunciato di aver integrato il bando per il servizio civile universale 2020 che ora conta 30 progetti e 264 operatori volontari. “Con l’aumento cospicuo del numero di progetti e di uffici interessati, i giovani potranno scegliere l’ambito che più è consono al loro percorso o vocazione.

Si tratta di una grande opportunità di crescita e formazione ma anche di un contributo importante per la città”, ha dichiarato Virginia Raggi che ha esultato perché “questo prezioso servizio è stato integrato con nuove risorse che permetteranno a molti più giovani di iscriversi”. Dopo qualche ora, la grillina ha raccontato anche il nuovo step nel rinnovamento della flotta Atac presentando i primi 15 autobus lunghi otto metri, prodotti da Iveco-Indcar nello stabilimento della Romana Diesel. Si tratta di una partita di 30 mezzi ordinati dalla municipalizzata in autofinanziamento.

A questi faranno seguito altri 20 bus snodati, da 18 metri di lunghezza, ordinati per il 2021 da Roma Capitale su piattaforma Consip. “È una bella soddisfazione poter presentare questi nuovi bus pronti a entrare in servizio” ha raccontato la sindaca spiegando che “con queste forniture Romana Diesel si conferma un partner storico della Capitale insieme al suo indotto di imprese operanti sul territorio.

È un altro risultato importante nel percorso di risanamento di Atac e di rilancio del servizio di trasporto pubblico locale, grazie al quale oggi possiamo anche creare nuovo lavoro in un momento di grande difficoltà per il Paese”. “Pensate” conclude la grillina “erano oltre 14 anni che non si facevano acquisti di bus corti per la flotta Atac. Gli ultimi li ha noleggiati l’azienda nel 2019 per sostituire quelli vecchi e inutilizzabili. Oggi, grazie al percorso avviato, Atac è tornata a fare investimenti importanti”.

GUERRA AGLI ABUSIVI. A fine giornata la Raggi è poi tornata alla sua battaglia contro Casapound. “È uscita la sentenza della Corte dei Conti che riconosce che non vi è stata colpa grave né da parte del Demanio, né da parte del ministero dell’Istruzione, per cui il danno erariale non sarà ristorato” e così, prosegue la grillina, “ho scritto al prefetto per chiedere un incontro con il Demanio e il ministero, in modo che Roma Capitale acquisisca questo immobile e possa procedere prima con lo sgombero e poi con la riconversione in case popolari”. Non solo.

A differenza di quanto voglia far credere Casapound secondo cui nello stabile vivono famiglie in difficoltà, per la Raggi le cose non starebbero affatto così. “Sembra che gli occupanti siano in gran parte lavoratori dipendenti, quindi persone che potrebbero tranquillamente trovarsi una casa in affitto o comprarla”, taglia corto la Raggi, assicurando che “se dovessero esserci persone fragili, allora l’amministrazione se ne farà carico”.

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