Mondo cane! La crisi batte ogni vergogna. In aumento i casi di abbandono di animali. E nessuno vede niente

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Non c’è niente da fare. Campagne di comunicazione, multe salatissime e il pubblico disprezzo per chi abbandona gli animali non riescono a far diminuire il fenomeno. Da nord a sud anzi questa estate gli abbandoni sembrano in forte aumento, anche per effetto di una crisi che a molti rende sempre più difficile mantenere anche i piccoli animali domestici. Cibo, vaccino e cure sanitarie talvolta gravano troppo sui bilanci familiari, spiega l’Enpa. Così a Napoli secondo le associazioni di volontari e le Asl veterinarie al quotidiano Il Mattino, il fenomeno sarebbe in aumento del 50% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Un vero boom. E un costo che spesso passa dai privati alla collettività. L’Ordine dei medici veterinari della provincia di Milano ha appena ricordato a Milanofanpage.it che oltre ai rischi per la salute e la vita dell’animale, le strutture abilitate a ospitare ad esempio i cani abbandonati sono notevoli. Ogni ricovero nei canili sanitari costa infatti 1.500 euro all’anno per esemplare, a cui si aggiungono tutti gli altri costi per la cattura e l’assistenza sanitaria. Nonostante il lavoro gratuito di molti volontari, le casse pubbliche devono sostenere rette che possono variare dai 2,5 agli oltre 7 euro al giorno. E i 915 canili sanitari di competenza delle Asl attualmente aperti sul nostro territorio nazionale non riescono a ospitare tutti gli animali in stato di randagismo. Soprattutto cani che se sopravvivono diventano un pericolo sanitario e di sicurezza quando si riuniscono in branco. Secondo l’associazione Lav ogni anno in Italia sono abbandonati una media di 80.000 gatti e 50.000 cani, più dell’80% dei quali rischia di morire in incidenti, di stenti o a causa di maltrattamenti. E proprio questi giorni di agosto sono quelli in cui si registrano le punte di questi abbandoni. Pochi però i casi di denuncia. Chi dovesse assistere a un episodio può chiamare Carabinieri, Polizia di Stato, Corpo Forestale o le Polizie locali. I colpevoli rischiano multe da diecimila euro fino all’arresto.