Mutuo prima casa a tasso variabile: più light con l’Euribor negativo. Mai viste rate così favorevoli

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Siete tra coloro che al momento di scegliere un mutuo prima casa con SuperMoney  o con altri comparatori online) si sono orientati verso un mutuo a tasso variabile piuttosto che verso un mutuo a tasso fisso? Complimenti. Grazie all’Euribor negativo, le prossime rate che vi separano dalla prima casa di proprietà saranno più light.

Cosa comporta l’Euribor negativo per chi ha scelto un mutuo prima casa a tasso variabile?

Domanda legittima, ma, innanzitutto, come calcolare il tasso di un mutuo variabile?
Premettiamo che per calcolare il tasso di interesse di un mutuo variabile bisogna sommare lo spread, ovvero il guadagno fisso della banca stabilito nel contratto, a un indice interbancario di riferimento, solitamente l’Euro Interbank Offered Rate, conosciuto come Euribor, che rappresenta, in parole semplici, il costo all’ingrosso del denaro e varia giornalmente dal lunedì al venerdì.

L’Euribor, inoltre, condiziona l’indicizzazione dei muti a tasso variabile: infatti, per quanto riguarda questi mutui, possono essere indicizzati in base all’Euribor a 1, 3, 6 e 12 mesi.

A fine agosto l’Euribor a 1 mese ha toccato per la prima volta quota -0,1%. Con l’Euribor negativo quello che succede è semplice: anziché sommarsi, l’Euribor va sottratto allo spread. Per chiarire: se, ad esempio avete un mutuo a tasso variabile indicizzato Euribor a 1 mese con uno spread fissato all’1,7%, il tasso utile per calcolare la prossima rata sarà 1,7% – 0,1% = 1,6%, dato dalla differenza tra lo spread e l’Euribor.

Quale sarà il futuro dell’Euribor?

Che l’Euribor potesse scendere era una cosa assodata, ma nessuno aveva previsto l’Euribor negativo di un punto percentuale sotto la decina: per arginare questa discesa le banche hanno inserito nei nuovi contratti dei mutui a tasso variabile stipulati dal 2015 una clausola anti-Euribor che non permette allo spread di essere ridotto dall’indice negativo. In seguito a questa decisione il Codacons, il Coordinamento delle Associazioni per la Difesa dell’Ambiente e dei Diritti degli Utenti e dei Consumatori, ha provveduto a denunciare gli istituti di credito che hanno applicato questa clausola. Secondo gli esperti comunque, l’Euribor continuerà a scendere raggiungendo anche il valore negativo di -0,2%. Questa prospettiva  è sicuramente rosea per coloro che hanno acceso un mutuo a tasso variabile prima dell’introduzione della clausola anti-Euribor, un po’ meno per le banche che stanno arginando come possono.

Per concludere ricordiamo che una piccola parte di finanziamenti per l’acquisto casa è invece indicizzata al Tasso della Banca Centrale Europea (Bce), molto più stabile rispetto all’Euribor: questo varia soltanto quando la Bce decide di modificare la propria politica monetaria; l’ultima