Napoli, scontro aperto Renzi-de Magistris sul risanamento di Bagnoli. Il 6 aprile anche il premier alla riunione in prefettura. Campagna elettorale a suon di promesse

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Parte il 6 aprile la campagna elettorale di Matteo Renzi con vista Napoli. E lo fa partecipando alla cabina di regia per il risanamento e il bilancio dell’area di Bagnoli. A convocarla oggi il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti con una riunione che si terrà nella sede della Prefettura di Napoli. E’ una guerra a distanza quella che è in atto tra Renzi e il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris che va avanti ormai da qualche giorno. Renzi sabato aveva accusato il Comune di aver ritardato l’azione del governo per la riqualificazione di Bagnoli. Oggi è arrivata la risposta del sindaco: “Signor presidente del consiglio, da tanti anni Bagnoli versa in una situazione di grande difficoltà. Per colpa di una certa classe politica c’è stato uno sperpero incredibile di denaro pubblico, un disastro ambientale. I principali responsabili dello scempio sono proprio persone che appartengono al suo partito. Come non dimenticare le gestioni in cui Comune e Regione erano guidate prima e dopo dal presidente Bassolino, come non dimenticare la stagione che ci ha preceduto, in cui la giunta comunale, di cui era anche assessore la sua attuale candidata al sindaco Valente, non ebbe un sussulto di dignità per costituirsi parte civile nel processo sul disastrio ambientale”. Pesante l’affondo di de Magistris: “Noi in cinque anni, tra mille difficoltà e senza soldi abbiamo cercato di scrivere una pagina diversa. Se lei avesse tenuto fede al protocollo del 2014, dove si indicavano le procedure da adottare semplificate, noi in questo anno e mezzo avremmo potuto fare tanto. Voi dovevate fare la bonifica. Non le abbiamo fatto perdere tempo signor presidente del Consiglio, lei la bonifica la poteva, la doveva fare e l’aspettiamo ancora.