Napoli, il Tar esclude 4 liste. Una è della Lega e due di Maresca. L’ex Pm: “Scandalosa decisione politica che sancisce la morte della democrazia”

CATELLO MARESCA
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Il Tar della Campania ha bocciato il ricorso delle due liste civiche “Catello Maresca” e “Catello Maresca sindaco” che erano state escluse dalla scheda elettorale per le elezioni al Comune di Napoli del 3 e 4 ottobre. Stessa decisione per quanto riguarda “Prima Napoli”, lista di riferimento della Lega, e per “Movimento Quattro Zampe Partito Animalista”. L’ex pm Maresca ha annunciato che farà ricorso al Consiglio di Stato

Non è stato il ritardo nella presentazione della lista, avvenuto un minuto oltre il limite previsto, ma l’assenza di contrassegno elettorale a motivare la sentenza della seconda sezione del Tar della Campania che ha respinto il ricorso presentato contro l’esclusione di Prima Napoli. “La mancata presentazione del contrassegno nelle forme di legge – si legge nel provvedimento del Tar – è sufficiente a giustificare l’esclusione dalla lista”. Inoltre, la “costante giuriprudenza del Consiglio di Stato ha sempre ritenuto causa di esclusione l’omessa presentazione del contrassegno di lista”. Rilevato, invece, “superabile alla luce della giurisprudenza invocata dai ricorrenti” il problema della tardività della presentazione della lista.

“Una scandalosa decisione politica che sancisce  la morte della democrazia: la forma non puo’ vincere sulla sostanza. Si sta consumando un vero e proprio esproprio della sovranità popolare. Così si mette seriamente a rischio il diritto-dovere di migliaia di cittadini di esprimere il proprio voto. Andremo fino al Consiglio di Stato per far valere le nostre legittime aspirazioni a vivere in un paese democratico, lo facciamo per i napoletani e per tutelare la nostra squadra di uomini e donne di valore pronti a rimboccarsi le maniche per il futuro di Napoli. Sia chiaro che non rinunceremo ai nostri simboli e a fare campagna elettorale. Su questa storia di esclusione delle nostre liste è necessario fare chiarezza”.