Nathalie, con Raf e Battiato vive il suo Sogno d’estate

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di Maria Elena Vancini

È l’idolo dei giovanissimi. Ma ė appena uscito il suo ultimo disco inciso con il grande Raf che anticipa l’album di settembre ed è dedicato a tutti quelli che amano vivere con sentimento, a qualsiasi età. “Il brano si intitola Sogno d’estate e mai come in questo caso si parla della stagione che mi sta più a cuore”, racconta Nathalie a La Notizia. “Le cose più belle mi sono successe d’estate, a giugno di tre anni il primo provino per X Factor dopo anni di gavetta nei piano bar, di attese, speranze, disillusioni. Avevo deciso di mettermi in gioco, a qualunque costo. E avevo fatto a me stessa una promessa importante: se arrivo in finale, mi ero detta, porto una canzone scritta da me. Sembrava un utopia e invece è finita che ho vinto X Factor quarta edizione nel 2010”. All’anagrafe il nome completo di questa bellissima donna che fa impazzire le classifiche musicali dei teen agers è Natalia Beatrice Giannitrapani, figlia d’arte, precisa lei con una certa cose di civetteria, perché suo padre Luciano ė stato chitarrista, appassionato dei Beatles che faceva ascoltare alla figlia ancora piccola insieme alle canzoni di Francesco De Gregori o di Lucio Battisti. Classe 1979, Nathalie che ha una mamma belga, Francoise, comincia ad esibirsi con un gruppo, i Damage Done. Questa estate 2013 sarà in tour ma continuerà a scrivere perché l’album non è finito e soprattutto non ha ancora un titolo.
A parte l’estate prima della vittoria di X Factor numero 4 quale è stata la tua estate del cuore?
“Il ricordo indelebile risale all’estate di quando avevo 9 anni, finita la quarta elementare sono partita con i miei genitori e mia sorella per un viaggio in Grecia. Un’esperienza magnifica, il Peloponneso, le città d’arte e di storia come Atene o Corinto. Non riuscivo a stare ferma un attimo, avevo la voglia pazza di conoscere tutto, visitare luoghi e fare i bagni. In mezzo a tanta emozione, la musica e sempre i ritmi che hanno segnato la mia infanzia, i Beatles, Cat Stevens e le canzoni di Fabrizio De Andrè. Mia madre all’epoca era una trottola, adorava danzare e non faceva che sentire Tina Turner, era una donna piena di fascino e creatività. Credo che sia stato grazie a quel viaggio che qualche anno dopo ho messo a fuoco che da grande avrei voluto fare solo un mestiere: la cantante e l’autrice. Non è stato facile, ma non ho mai mollato”.
E veniamo alla fatidica estate prima della vittoria di X Factor che ha rivoluzionato la tua vita e ti ha lanciato nel firmamento dei big della musica italiana….
“Era giugno, avevo saputo dei provini per il talent e ci avevo pensato a lungo. Mi dicevo: partecipo ok, ma poi vincono quelli che devono vincere, dunque è tutto inutile. Ero sostanzialmente sfiduciata, sola senza etichetta alle spalle, non conoscevo davvero nessuno di quelli che contavano. Ma era quasi estate, la mia stagione più intensa e decisi che ci avrei provato. Dopo la prima selezione, la seconda e poi la terza. Piano piano mi sono ritrovata al cospetto del “mio” giudice Elio delle storie Tese, il mito musicale della vita. Mi tremavano le gambe, rischiavo quasi di restare senza voce per il panico… E invece come d’incanto è andata bene, sono partita per l’avventura di X factor e ho vinto nel 2010. Ho promesso a me stessa che se fossi entrata in finale avrei portato una mia canzone e così è stato. Da quella vittoria la mia esistenza é stata totalmente rivoluzionata”.
Che cosa significa diventare famosa dopo aver vinto un talent per una giovane artista?
“Significa scoprire che non tutto il mondo fa schifo, che possono farcela anche i non raccomandati, che il talento conta e non ė un optional. Certo, per una persona come me riservata di carattere, l’impatto con la popolarità può essere complicato. Mi piace entrare nelle vita degli altri con la mia musica. Amo meno l’esposizione mediatica”.
Se dovessi accettare un invito a cena in questa estate 2013, chi ti piacerebbe incontrare?
“Qualche sogno l’ho già realizzato. Sono stata a cena con Franco Battiato che ė uno dei migliori musicisti italiani, una persona davvero speciale. L’altro è Raf con cui ho inciso Sogno d’estate. Il terzo? Cat Stevens”.