Nel Lazio il Pd vuole l’intesa con il M5S. Ma fa di tutto per sabotarla

Il candidato Alessio D'Amato chiama a raccolta tutti i partiti del Centrosinistra. E scarica sul Governo la grana dell'inceneritore.

Da una parte auspica l’alleanza di centrosinistra – dentro cui dovrebbe entrare anche il Movimento 5 Stelle – dall’altra, però, per quanto riguarda il famoso termovalorizzatore, se ne lava le mani. La strategia di Alessio D’Amato, attuale assessore alla Sanità della Regione Lazio e candidato al ruolo di governatore, sembra essere questa: aprire alla possibilità di una coalizione creando allo stesso momento tutti i presupposti per farsi dire di no dai pentastellati.

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D’Amato chiama a raccolta tutti i partiti del Centrosinistra. E scarica sul Governo la grana dell’inceneritore

Anche perché ormai è chiaro a tutti che la partita delle regionali nel Lazio si gioca sull’inceneritore. Ed è sul sì o no a questo ecomostro da 600mila tonnellate annue – diventato il simbolo di cosa voglia dire essere progressisti ed ecologisti – che il Movimento 5 Stelle deciderà se varrà la pena allearsi o meno con il Partito democratico. D’Amato, che è il candidato, di fatto, di Carlo Calenda, si dice “fiducioso nell’alleanza di centrosinistra”, che è, a suo avviso, “una composizione importante e competitiva che può vincere le elezioni nel Lazio”.

Dopotutto l’obiettivo che lo stesso Nicola Zingaretti ha più volte rimarcato è quello di non replicare quanto avvenuto il 25 settembre scorso, quando il Paese è stato consegnato nelle mani della destra. Ma secondo D’Amato l’inceneritore non è neanche argomento di conversazione perché, come ha spiegato, equivarrebbe al “ponte di Genova, deciso dallo Stato”. Come a dire: ‘e quindi che cosa possiamo farci?’.

Secondo Conte una forza politica che propone di costruire un inceneritore “è una forza conservatrice della peggior specie”

Giuseppe Conte, intanto, ribadisce le sue condizioni, una serie di punti che ha definito “qualificanti per un programma progressista” e che non prevedono in nessun mondo la realizzazione di un inceneritore. Per il Movimento 5 Stelle, infatti, “la questione non è marginale, ma è di primaria importanza per una forza progressista, è il cuore di una formazione legata al pensiero ecologista”. Secondo Conte, “una forza politica che propone di costruire un inceneritore da 600mila tonnellate è una forza conservatrice della peggior specie”.

Dichiarazioni che hanno scatenato Roberto Gualtieri, suo ex ministro e ora sindaco di Roma, il quale ha ribadito che con il nuovo impianto si eviterà una mega-discarica a Roma, la stessa che, però, ricordiamolo, in campagna elettorale diceva di voler realizzare, senza dire dove, nonostante la richiesta reiterata, anche via Twitter, dall’ex sindaca di Roma, Virginia Raggi.

Un battibecco, quello tra Conte e Gualtieri, che è avvenuto proprio mentre era in corso una riunione tra diversi movimenti romani e del Lazio e Alleanza Verdi Sinistra, al lavoro per trovare la quadra e un percorso di mediazione, e che ha proposto, “vista la difficoltà nei rapporti ufficiali tra M5S e Pd”, un incontro tra le due forze politiche.“

Laddove ci fosse un elemento di novità programmatica rispetto a quanto emerso finora da parte del Pd”, ha spiegato il capogruppo del M5s alla Camera, Francesco Silvestri, alla fine dell’incontro con Alleanza Verdi Sinistra, “c’è la nostra massima disponibilità. Non abbiamo mai voluto chiuderci in noi stessi ma abbiamo sempre voluto essere chiari davanti agli elettori. Ma per quante riunioni possiamo fare”, continua, “comunque non c‘è speranza che questa convergenza possa esulare dal tema dell’inceneritore”.

Con queste premesse, dunque, sembra proprio impossibile parlare di alleanze senza parlare di inceneritore, eppure D’Amato, che vorrebbe presentarsi come candidato unitario, sembra ostinato ad andare in questa direzione, visto anche che non ha avuto remore a dichiararsi favorevole alla realizzazione dell’impianto intorno al quale tra l’altro, come ha detto, ci sarebbe “troppa demagogia”.

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