di Alessandro Corradini
Sono bastate solo quattro ore a Papa Francesco per mettere lโEuropa di fronte alle proprie responsabilitร . Lavoro, immigrazione, famiglia e burocrazia. Un poker dโassi che non ammette repliche, ma soltanto riflessioni. UnโEuropa stanca, senza piรน attrattiva, che ha perso โlo spirito dei suoi padri fondatoriโ.
BOCCIATURA
Parole che suonano come una severa bocciatura, ma anche da sprone per gli europarlamentari riuniti a strasburgo in seduta plenaria. Da loro deve partire il processo di rinnovamento in grado di colmare il gap che divide le istituzioni di Bruxelles dai cittadini e di formare un senso di appartenenza comunitario fino ad oggi inesistente. Il Papa ha parlato di โdignitร del lavoroโ, quel lavoro che anni di austerity e di vincoli imposti ai governi nazionali non sono riusciti a difendere. Quella dignitร che ogni europeo a fatica riuscirร a riconquistare.
ACCOGLIENZA
Anche sullโimmigrazione lโUe deve fare di piรน, la sua cattiva gestione rischia di trasformare il Mediterraneo in un โgrande cimiteroโ, ha ricordato il pontefice. LโItalia รจ stata lasciata sola a difendere i confini meridionali del continente, la porta affacciata sullโAfrica alla quale presto potrebbero bussare un miliardo di potenziali migranti.
CLANDESTINI
Il fallimento dellโoperazione โMare Nostrumโ pare ormai evidente, lโingente โsprecoโ di risorse non sembra aver portato i risultati sperati. Centinaia di persone hanno trovato la morte rincorrendo un sogno destinato a non realizzarsi. Un fiume di euro – e comunque sempre troppo pochi rispetto a unโemergenza planetaria – che si sarebbero potuto impiegare con esito migliore sulle coste nord africane. E lโattuale missione โTritonโ mostra giร tutti i suoi limiti: manca un effettivo coordinamento tra gli Stati che vi aderiscono e soprattutto una condivisione complessiva sullโopportunitร dello stesso piano. Pure sul fronte della politica monetaria non arrivano buone notizie. La crisi economica internazionale ha messo a nudo le carenze dellโapproccio europeo nei confronti di quello americano.
SVILUPPO E TERRORISMO
La Federal Reserve dopo ormai cinque anni di โquantitative easingโ, cioรฉ lโimmissione di unโenorme liquiditร nel sistema economico, ha risollevato gli Stati Uniti. Proprio la culla del disastro finanziario puรฒ mostrare oggi cinque anni di crescita del Pil e una disoccupazione di poco superiore al 7%. La Banca Centrale Europea non ha fatto invece nula di tutto questo, limitandosi solo di recente ad annunciare possibili misure non convenzionali e in fin dei conti fermandosi a tenere i tassi bassi e a finanziare le banche (che poi perรฒ a loro volta non prestano soldi alle imprese). Lโeffetto di questa strategia germanocentrica รจ la mancanza di lavoro e in ultima analisi quella perdita di dignitร della persona che il Papa ha denunciato tra gli applausi di quegli stessi eurodeputati che perรฒ fanno ben poco per cambiare le cose. Francesco ha poi rimarcato lโimportanza delle radici cristiane del continente europeo. E lo ha fatto oggi che non รจ piรน possibile ignorare le grida di dolore di migliaia di cristiani perseguitati nel mondo, annientati per la sola colpa di professare la propria religione. Le nuove generazioni stanno ereditando unโIstituzione debole, senza solide fondamenta e punti di riferimento. Esse avranno bisogno di unโunione dei popoli in grado valorizzare le proprie peculiaritร nello spirito comunitario e non di uno sterile vincolo monetario. Tutte positive le reazioni alla visita di Papa Francesco a Strasburgo. E questo non consola. ร passato oltre mezzo secolo dalla posa della prima pietra; perchรฉ oggi serve lโintervento di un pontefice a scuotere le coscienze dei leader? Perchรฉ questโassopimento, questa mancanza di reazione di fronte alla grave crisi economica e di valori che imbriglia lo sviluppo del continente?
LโAPERTURA
Oggi che il fronte euroscettico mina la stessa idea di Europa, persino la classe dirigente ha bisogno di riferimenti. E il Papa – unโautoritร religiosa che ha fatto un importante discorso politico – ha provato a scuotere le coscienze. La denuncia dei tecnicismi che frenano lo sviluppo, e poi questa Europa definita una nonna (nel senso di continente anziano) opulenta, dovrebbero lasciare un segno. E qui il condizionale รจ dโobbligo perchรฉ agli applausi quasi mai la politica segue con azioni conseguenti. Coda, infine, sul volo di ritorno, con uno spiraglio lasciato aperto al dialogo con lโIs e lโinvito alla comunitร interrnazionale – e non ai singoli stati – ad agire contro il terrorismo.