Nemmeno questa è la volta buona. Cesare Battisti è libero e la Corte suprema brasiliana rinvia la decisione sulla sua estradizione

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Cesare Battisti può brindare di nuovo. L’ex terrorista, condannato in Italia all’ergastolo, resta infatti in libertà dopo che il Tribunale della Terza regione gli ha concesso l’habeas corpus.

La decisione del tribunale brasiliano prevede comunque che l’ex leader dei Pac, i Proletari Armati per il Comunismo, abbia sempre bisogno di un’autorizzazione per lasciare la città nella quale risiede. Battisti avrà infatti il divieto di allontanarsi dalla sua città di residenza senza autorizzazione giudiziaria e – qualora ci sia disponibilità dell’apparecchio – sarà monitorato attraverso braccialetto elettronico.

Al contrario, il governo di Brasilia aveva affermato che il tentativo di Battisti di lasciare il paese fosse un tentativo di fuga, ipotizzando il reato di evasione fiscale per esser uscito dai confini con oltre 10mila reais, sopra il limite che la legge consente di esportare senza dichiararlo. Dal canto suo, la Corte Suprema brasiliana ha rinviato alla prossima settimana la decisione da cui dipende l’estradizione dell’ex terrorista.

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