Neppure a Forza Italia piace il nuovo inciucio. Bernini respinge la proposta di solidarietà nazionale. E spinge sul voto

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Le frecciate del presidente di Confindustria non sembrano toccare più di tanto il Governo e la stessa opposizione non ha perso tempo per specificare di non essere proprio interessata a un Governo di larghe intese. La speranza degli azzurri sarebbe semmai quella di nuove elezioni e di un esecutivo insieme alla Lega e a Fratelli d’Italia, per tornare a contare qualcosa. L’imperturbabile presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, dopo il discorso di Boccia ha così dichiarato che anche il suo governo “intende coniugare una strategia di visione e coraggio per invertire il declino a cui sembravamo destinati e a cui invece stiamo ponendo un argine”. Altro che patto con l’opposizione. Il premier ha voluto subito ribadire che lui un’idea precisa di quel che serve all’Italia per crescere ce l’ha e ha anche voluto sottolineare che secondo lui buona parte dei problemi attuali sono figli di quelle politiche bipartisan del passato care al numero uno degli industriali. A chiudere poi a ipotesi di accordi in odore di inciucio è stata la stessa opposizione, tramite la presidente dei senatori di Forza Italia, Anna Maria Bernini. L’esponente azzurra ha dichiarato che condivide la preoccupazione di Boccia sul rischio di una crisi finanziaria, ma non la soluzione: “Non ci sono le condizioni politiche per una solidarietà nazionale tra governo e opposizioni in nome del realismo e del pragmatismo che lui invoca. L’unica via d’uscita per salvare l’Italia è mandare a casa questo governo irresponsabile”. E dunque per tornare insieme con la Lega.

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