Priebke, il Vaticano vieta i funerali in chiesa. Sì alla preghiera in casa

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In merito alla celebrazione dei funerali di Erich Priebke, l’ex ufficiale nazista morto venerdì scorso, il vicariato di Roma del cardinale Agostino Vallini precisa, in una nota, che “la richiesta è stata presentata al parroco non dai familiari del defunto, ma da una signora a nome dell’avvocato del signor Priebke, nella mattina di sabato 12 ottobre. L’autorità ecclesiastica, considerate tutte le circostanze del caso, ha ritenuto che la preghiera per il defunto e il suo affidamento alla misericordia di Dio – finalità proprie della celebrazione delle esequie religiose – dovessero avvenire in forma strettamente privata, cioè nella casa che ospitava le spoglie del defunto”.

“Pertanto – si legge nelle nota – nel rispetto della legge della Chiesa, non è stata negata la preghiera per il defunto, ma è stata decisa una modalità diversa da quella abituale, riservata e discreta. La proposta – sottolinea il vicariato – è stata rifiutata dall’avvocato del signor Priebke”. “Pertanto, nel rispetto della normativa canonica – è la conclusione del vicariato – tutti i ministri cattolici, nella diocesi di Roma, si atterranno alle disposizioni stabilite dall’Ordinario”.

Ma il legale dell’ex ufficiale delle SS insiste per una cerimonia pubblica, anche in strada. Il sindaco di Roma Ignazio Marino, però, ha deciso di vietare tutti gli spazi pubblici della capitale.