Niente processo per chi ha ricevuto i video hard di Tiziana Cantone. Il pm chiede l’archiviazione, ma prosegue parte dell’inchiesta

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Il pm Alessandro Milita ha chiesto l’archiviazione per i destinatari dei video hard di Tiziana Cantone, la giovane napoletana morta suicida dopo che la sua reputazione è stata distrutta dai quei filmati. Inizialmente l’ipotesi di reato di diffamazione per aver diffuso le immagini. Ma nel corso delle indagini l’accusa è caduta, anche perché la stessa vittima – quando era in vita – aveva spiegato che non erano loro i responsabili.

Tuttavia la magistratura sta proseguendo l’inchiesta sulla morte della ragazza. Procura di Napoli nord non ha infatti chiuso il filone che poggia sull’ipotesi dell’istigazione al suicidio.