Non c’è più la serie A di una volta

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Dalla Redazione

Juventus davanti a tutte. Alle costole la Roma. Poi tante altre possibili inseguitrici. Ma lo scudetto, almeno per ora, sembra giocarsi sull’asse Torino-Roma con i bianconeri che, nonostante l’addio inaspettato di Antonio Conte, partiranno in pole position. Nessun big ceduto, finora, e una squadra ben rodata che non può non partire con i favori del pronostico dopo i 102 punti dello scorso anno. La Roma di Garcia, però, quest’anno ci crede. E proverà lo sgambetto. Non resta che vedere come verrà smaltita la partenza di Benatia al centro della difesa.

Stando così le cose sembrerebbe restare libera una casella per l’accesso in Champions. E a giocarsela dovrebbero esserci Napoli, Fiorentina e Inter. Con Lazio e Milan a sperare di dare fastidio. Ma il verdetto come sempre spetterà al rettangolo verde. Sotto il Vesuvio, dopo l’uscita ai preliminari di Champions, c’è la pretesa che si lotti per lo scudetto. Ma sotto sotto, non lo dicono ma ci sperano di essere lì su, anche Della Valle e Thohir.

Una serie A che ha perso due dei principali bomber. Ciro Immobile che dal Torino si è trasferito al Dortmund in Germania e Mario Balotelli che ha lasciato Milano per approdare in Inghilterra al Liverpool. Il mercato è ancora aperto e qualche campione potrebbe pure arrivare. Fernando Torres al Milan è cosa fatta. Lo cercava anche la Roma in alternativa a Destro dato in partenza, ma sembra che l’attaccante alla fine resterà nella Capitale. A Milano, sponda Inter, si sogna Lavezzi. C’è da fare i conti però con una serie A che non attrae più come una volta.