Non c’era nessuno ai comandi del treno deragliato a Carnate. Il macchinista era sceso per una pausa insieme al capotreno. La Procura di Monza indaga per disastro ferroviario colposo

dalla Redazione
Cronaca

Ha percorso circa 10 chilometri, dalla stazione di Paderno d’Adda, in provincia di Lecco, a quella di Carnate, in provincia di Monza e Brianza, senza che vi fosse un macchinista a bordo, il treno regionale deragliato questa mattina a Carnate, provocando il ferimento dell’unico passeggero che trasportava. Il macchinista e il capotreno, secondo quanto è stato ricostruito da Trenord, erano scesi alla stazione di Paderno per concedersi una pausa.

Trenord ha riferito che per cause da accertare, “il Treno 10776 si è mosso dalla stazione di Paderno senza personale a bordo (macchinista e capotreno). I sistemi di sicurezza dell’infrastruttura sono entrati subito in funzione e hanno instradato il treno verso il binario tronco della stazione di Carnate”.

Sempre Trenord ha fatto sapere, inoltre, di aver immediatamente istituito “una commissione interna per chiarire cause e responsabilità, fra cui il comportamento dell’equipaggio”. La Procura di Monza ha aperto un’inchiesta per disastro ferroviario colposo, al momento a carico di ignoti. Gli inquirenti attendono una relazione da parte della Polizia ferroviaria che indaga sull’incidente.