Di Gaetano Pedullร
I conti sono tutti nelle pagine interne. Chi avesse voglia e pazienza di andare a leggere scoprirร che neanche volando sarร possibile realizzare tutto quello che il premier ha promesso ieri. Figuriamoci procedendo passo a passo. A dirlo non sono i gufi, ma i numeri. E i numeri, si sa, sono argomenti testardi. Tra vecchi decreti attuativi mai applicati dallโamministrazione Letta e i nuovi bisognerebbe approvare una media di un provvedimento al giorno; sabato, domenica e Natale compresi.
Palazzo Chigi ha messo il countdown su Internet, ma la sparata รจ talmente grossa che a questo punto anche a un giornale riformista come questo, dunque ben felice che lโItalia cambi verso, viene un fortissimo sospetto. Anzichรฉ andare avanti con proposte ambiziose ma fattibili, vuoi vedere che si sta alzando la posta cosรฌ tanto da poter poi dire che il Parlamento mette il carro davanti ai buoi e a quel punto giustificare il ritorno alle urne? Se cosรฌ fosse, si sta commettendo un peccato mortale, perchรฉ anzichรฉ portarci subito alle urne e provare a dar vita a una maggioranza meno traballante di quella attuale, si sta buttando via altro preziosissimo tempo.
Il perdurare della crisi sta deteriorando oltre ogni limite la tenuta delle nostre imprese, lโassoluta impossibilitร dei giovani (e anche dei meno giovani) di trovare un lavoro sta creando un clima depressivo dal quale sarร durissima riprendersi. Mai come in questi tempi i medici stanno prescrivendo tranquillanti e psicofarmaci. La prima riforma, dunque, deve essere quella di non perdere piรน tempo. E non prenderci in giro.