Nord Corea, Seul: Segnali di preparativi per il quarto test nucleare

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Ci sono “indicazioni” che Pyongyang stia preparando un quarto test nucleare. Lo ha detto il ministro dell’Unificazione della Corea del Sud, Ryoo Kihl-jae, parlando davanti a una commissione parlamentare. Funzionari del ministero spiegano che i preparativi sarebbero in corso in un sito nel nordest del Paese, e che Ryoo ha detto ai deputati che non avrebbe fornito ulteriori dettagli perché hanno a che fare con affari confidenziali dell’intelligence.

Il ministro dell’Unificazione sudcoreano ha rilasciato le dichiarazioni rispondendo alla domanda di un parlamentare sull’aumento dell’attività di personale e veicoli nei pressi del sito nucleare in Nord Corea. Precedentemente funzionari della Difesa di Seul avevano fatto sapere che il Nord aveva completato i preparativi per un test nucleare in due tunnel sotterranei. L’ultimo test compiuto da Pyongyang, quello del 12 febbraio scorso, è stato sotterraneo, mentre il secondo tunnel del genere è rimasto inutilizzato. Sia un test nucleare che il lancio di un missile porterebbero a un’escalation della tensione, che è salita da settimane nella penisola coreana, e potrebbero portare a un nuovo round di sanzioni da parte del Consiglio di sicurezza dell’Onu. Anche la tensione fra Stati Uniti e Nord Corea è cresciuta e i diplomatici stranieri stanno considerando un avvertimento che hanno ricevuto da Pyongyang, in base al quale la loro sicurezza non potrà essere garantita a partire da mercoledì.

Le minacce di Pyongyang nei confronti di Sud Corea e Stati Uniti sono giunte sia dopo le nuove sanzioni imposte da Onu e Stati Uniti a seguito dell’ultimo test nucleare realizzato dalla Corea del Nord lo scorso 12 febbraio, il terzo compiuto dal Paese, sia a seguito delle esercitazioni militari congiunte annuali di Usa e Corea del Sud. Per Washington e Seul si tratta di esercitazioni di routine, mentre Pyongyang sostiene che siano preparativi per un’invasione del Nord.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Il suicidio del servizio pubblico

La difesa strettamente burocratica, da perfetto travet, fatta dal direttore di Rai3 Franco Di Mare in Commissione di vigilanza per scrollarsi di dosso l’accusa di censura sul concertone del Primo Maggio, spiega più di un’intera enciclopedia perché il Servizio pubblico in Italia è un fallimento

Continua »
TV E MEDIA