Nuova fiducia per il governo: stavolta tocca al dl casa

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Montecitorio ha votato a favore della questione di fiducia posta dal governo (l’undicesima, da quando si è formato l’esecutivo Renzi) al decreto Casa. I sì sono stati 324, i no 110.

Domani, dalle 9, l’Aula voterà gli ordini del giorno e dalle 12,30 ci saranno le dichiarazioni di voto per il via libera definitivo del provvedimento, visto che oggi alla Camera è passato lo stesso testo già approvato dal Senato.  A votare a favore sono stati i partiti della maggioranza; ad esprimersi contro: M5s, Lega Nord, Sel e Forza Italia.

Alla notizia del voto della Camera, ci sono stati lanci di uova contro il palazzo di Montecitorio da parte dei manifestanti dei collettivi per il diritto all’abitare  che protestano contro l’approvazione del piano Casa alla Camera. I manifestanti si sono successivamente allontanati, in corteo, lasciando piazza Montecitorio per dirigersi verso il Colosseo.

Diverse le misure del decreto Casa approvato oggi dalla Camera. Aumentano gli stanziamenti per il sostegno agli affitti e per il fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli. Per il quadriennio 2014-2017, è prevista un’aliquota ridotta dal 15% al 10% della cosiddetta “cedolare secca” sui contratti a canone concordato nei comuni ad alta intensità abitativa. Si punta poi ad un programma di recupero e di razionalizzazione degli immobili e degli alloggi di edilizia residenziale pubblica e anche a misure per gli alloggi sociali.