Nuova tegola sulle Generali. S&P pronta a declassare il Leone

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

di Carola Olmi

Molto sorpresi. La reazione del Ceo di Generali, Mario Greco, è rassegnata. Ma l’ultima trovata di Standard & Poor’s per mettere in subbuglio i mercati ha colpito duro. L’agenzia ha messo infatti sotto osservazione per un possibile declassamento il rating della compagnia di Trieste. A finire sotto la lente non c’è solo il gruppo del leone. S&P ha avviato numerose iniziative sui rating di nove assicuratori (tra cui appunto Generali) in Europa e Africa a seguito di un aggiornamento della metodologia di lavoro. Su Generali, in particolare, S&P afferma di aver messo il rating A- del gruppo assicurativo e quello delle filiali del Leone di Trieste in creditwatch con implicazioni negative.

Sotto esame
Attualmente il rating assegnato a Generali e alle sue filiali strategiche supera di due gradini quello dell’Italia. Se però il gruppo non supererà lo stress test collegato a un default sovrano, il rating sarà retrocesso allo stesso livello del Paese. In una nota S&P ha anche precisato che insieme a Generali sono sotto osservazione con possibili implicazioni negative anche i rating di altre due compagnie assicurative: la polacca Powszechny Zaklad Ubezpieczen (Pzu) e la sudafricana Santam Ltd, mentre sono in creditwatch positivo l’irlandese Irish Life Assurance e la spagnola Nacional de Reaseguros. Crediwatch developing per la spagnola Mapfre e conferma dei rating per Mutua Seguros y Reaseguros a Prima Fija y Sociedades Filiales (Fiatc) e Compania Espanola de Seguros de Credito a la Exportacion (Cesce), ambedue spagnole. Resta infine in creditwatch negativo il rating di Millenniumbpc Ageas Grupo Segurador (Mags), anch’essa spagnola. L’agenzia prevede di concludere il creditwatch entro i prossimi tre mesi dopo aver esaminato l’esposizione degli investimenti dei gruppi assicurativi e i potenziali progetti disponibili per limitare la vulnerabilità a un rischio di default sovrano. In particolare – ha indicato l’agenzia – l’analisi si concentrerà sulle attuali e previste esposizioni agli asset domestici di ciascun assicuratore.

La reazione
“Non possiamo far altro che prendere atto dei nuovi criteri di S&P che valutano il rischio di fallimento del Paese prevalente”, ha detto Greco commentando la decisione di Standard & Poor’s. “Siamo molto sorpresi della decisione di porre la società in credit watch negativo oggi, a novembre 2013, quando l’economia italiana sta mostrando i primi segnali di ripresa, il deficit di bilancio è sotto il 3% e lo spread ai minimi”, ha detto Greco, rilevando che “per quanto riguarda Generali la situazione attuale è fortemente migliorata rispetto al recente passato.