Nuovi rassemblement. Il Capitano ci riprova, a maggio ci sarà un summit sovranista a Milano

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Non lascia e raddoppia. Matteo Salvini ci riprova: “A maggio a Milano terremo un evento grande per la nuova Europa, saranno coinvolti dai 15 ai 20 Paesi”. Dopo l’incontro di venerdì scorso con Marine Le Pen a Parigi, a margine dei lavori del G7 dei ministri degli Interni Ue, il leader della Lega è carico e rilancia sul summit sovranista più volte rimandato, fino all’appuntamento di lunedì scorso, di fatto saltato per il forfait dei principali attori protagonisti. Ma, anche sul prossimo appuntamento, restano le incognite sui partecipanti. Come del resto le distanze politiche e i distinguo che serpeggiano nella stessa rete sovranista. Il ministero degli Interni, però, tira dritto. E dopo la riunione con i colleghi dei sette grandi, rilancia. Spiegando che l’evento di Milano sarà “aperto a tutti”. Dagli spagnoli di Vos, l’ultradestra che qualche mese fa è riuscita a conquistare un ruolo in maggioranza in Andalusia insieme ai Popolari spagnoli e Ciudadanos. è aperto ai polacchi di Kaczynski, il leader del Pis che però resta diffidente verso le simpatie putiniane di Salvini. Ma non è tutto. L’evento milanese sarà “aperto anche a Orban”, azzarda Salvini riferendosi al premier ungherese che è appena riuscito a evitare l’espulsione dal Ppe, richiesta dai Popolari dei paesi nordici che non hanno gradito affatto le sue derive di destra. Sfociate nella campagna di manifesti contro Jean Claude Juncker. La goccia che ha fatto traboccare il vaso.