Nuovo giro di poltrone. Quattro papabili per sostituire Delrio come sottosegretario di Palazzo Chigi. De Vincentis e Tonini partono in pole

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La casella degli Affari regionali destinata al Nuovo centrodestra è solo un antipastino leggero rispetto alla nomina del nuovo sottosegretario di Palazzo Chigi. Il vero nodo da sciogliere, infatti, è la sostituzione di Graziano Delrio che ormai corre a tutta velocità, con la sua bicicletta, alla guida del ministero delle Infrastrutture. La speranza degli italiani è che la velocità possa darla allo sblocco di opere decisive per lo sviluppo del Paese. Seguirà Delrio alle Infrastrutture Mauro Bonaretti che lascerà libera la casella di segretario generale di Palazzo Chigi. Che sembra già stata assegnata a Paolo Aquilanti, l’attuale capo del dipartimento dei Rapporti con il Parlamento.

DOPO GRAZIANO
Sono tanti i nomi che si fanno per la sostituzione di Delrio come sottosegretario. Chi prende quota nelle ultime ore è l’attuale viceministro dello Sviluppo Economico, Claudio De Vincentis. Si tratterebbe di una partita ancora aperta con almeno altri due-tre papabili. In ballo c’è anche la vice presidente della Camera, Valeria Fedeli, proveniente dall’area Cgil e molto vicina a Pier Luigi Bersani. Senza trascurare Giorgio Tonini che potrebbe raccordare i due volti del Pd. I ben informati, però, invitano a non sottovaluitare anche il franceschiniano Ettore Rosato. Non è un mistero infatti che l’attuale ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, sia stato uno dei primi ad essere saltato sul carro renziano.

AFFARI REGIONALI
Matteo Renzi c’aveva visto lungo lasciando vacante la casella degli Affari regionali quando il ministro calabrese, Maria Carmela Lanzetta, si dimise per tornarsene in Calabria a fare l’assessore regionale. Solo qualche mese fa il premier nell’accettare le sue dimissioni non prese alcuna decisione in merito relativamente alla sua sostituzione. Tante volte quella casella gli potesse tornare utile per sistemare qualche mal di pancia di Governo. Che, puntualmente, si è manifestato con l’esplosione del caso Lupi. Tanto che ancora una volta Matteo è riuscito ad imporre la sua volontà al Nuovo centrodestra (De Girolamo a parte). E così Area Popolare o Ncd che dir si voglia dovrà accontentarsi del ministero minore degli Affari regionali. Data per certa la nomina di Dorina Bianchi. Amica pure del ministro Maria Elena Boschi.

PORTE GIREVOLI
Un curriculum niente male quello del quasi incoronato ministro che dovrà curare i rapporti con le Regioni. Il suo essere passata per tutti i partiti di centro alla fine potrebbe mettere tutti d’accordo. Dal Ccd all’Udcc verso La Margherita, poi il Pd, l’Udc, il Pdl e adesso Ncd, di cui è vicecapogruppo alla Camera. Non c’è che dire. Anche se all’interno del Nuovo centrodestra stesso non sembrano essere tutti d’accordo. Oltre alla dissidente Nunzia De Girolamo, anche la titolare della Salute, Beatrice Lorenzin, preferirebbe un nome diverso. Alla fine, c’è da giurarci, sceglierà come sempre Renzi.

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