Continua la tregua fiscale. Slittano le cartelle esattoriali. Possibile rinvio dal 30 luglio al 1° settembre. Una misura chiesta al governo da tutti i partiti

cartelle esattoriali
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Non c’è ancora nulla di ufficiale, ma il Governo sembra intenzionato a congelare nuovamente l’invio delle cartelle esattoriali. Secondo quanto si è appreso ieri, sia l’Esecutivo che la maggioranza sono al lavoro per rinviare la partenza della macchina della riscossione, al momento ferma fino al 30 giugno (leggi l’articolo). La mediazione in corso potrebbe portare a un ulteriore rinvio di 2 mesi, fino agosto con la ripresa delle attività dal primo settembre.

IL PRESSING. La novità potrebbe arrivare con una modifica al decreto Sostegni bis, attualmente all’esame della commissione Bilancio della Camera. Sul tema ci sono numerose proposte di modifica compresa quella leghista di prolungare lo stop fino alla fine dell’anno. Scontate le reazioni politiche, di chi soprattutto prova a mettere il cappello su un possibile rinvio che in realtà è chiesto da tutti i partiti. Per Salvini “passa la proposta della Lega: estate senza cartelle esattoriali. Ora – ha detto – lavoriamo su saldo e stralcio e rottamazione”, ha aggiunto il leader della Lega.

La proroga sarà collegata anche a quella del 2 agosto relativa ai versamenti (scaglionati in 16 rate) di coloro che hanno già ricevuto le cartelle, hanno accettato di pagare e che dal marzo dello scorso anno hanno beneficiato del blocco. Il tutto inserito in un pacchetto che comprenderebbe pure il rifinanziamento della nuova Sabatini, la legge che incentiva l’acquisto di beni strumentali e il cui sportello è stato chiuso anzitempo per esaurimento delle risorse. Si tratterebbe di un ulteriore stimolo di 680 milioni di euro, ieri subito apprezzato in un comunicato degli artigiani della Cna.