Odissea infinita per Corona. L’ex paparazzo deve restare in carcere un anno in più. Revocato l’affidamento ai servizi sociali

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Fabrizio Corona dovrà restare in carcere un anno in più. Da quando era tornato a vivere nella sua abitazione l’ex paparazzo “ha messo in atto ripetuti comportamenti organizzati contro la legalità e una trasgressione delle prescrizioni ricevendo rilevantissime somme di denaro in nero”. Per queste ragioni il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha revocato l’affidamento in prova ai servizi sociali che, tra l’altro, era stato sospeso il 10 ottobre scorso, lo stesso giorno in cui è stato arrestato per intestazione fittizia di beni. I giudici hanno accolto la richiesta del sostituto procuratore disponendo la revoca “ex tunc”, a partire dal 22 ottobre del 2015. Quindi adesso Corona dovrà scontare in carcere quell’anno già passato in affidamento in prova sul territorio, ossia da quando è tornato a vivere nella sua abitazione. La decisione è stata motivata dettagliatamente: “dopo un primo periodo di colloqui regolari, Corona ha ridotto gli incontri previsti al Sert (servizio territoriale per le tossicodipendenze), lui che aveva ottenuto l’affidamento anche per i suoi problemi con la droga”.

FUGA NON AUTORIZZATA
Viene così evidenziata una evidente discontinuità nel percorso di affidamento di Corona e ricorda anche che gia’ il 24 giugno scorso, su richiesta del sostituto pg Antonio Lamanna, il magistrato Giovanna Di Rosa aveva ‘ammonito’ l’ex ‘fotografo dei vip’ per una vacanza a Capri non autorizzata, con tanto di foto hot con una sua nuova fiamma. Insomma violazioni su violazioni fatta eccezione per il periodo trascorso da Corona alla comunità Exodus di don Antonio Mazzi.