Offensiva russa nel Donbass, iniziate le operazioni militari: pioggia di bombe su Kharkiv. Intanto la Cina rafforza il coordinamento strategico con la Russia

offensiva russa nel Donbass
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Offensiva russa nel Donbass: le autorità ucraine hanno annunciato l’inizio delle operazioni militari nella regione situata nella parte orientale del Paese. La notizia è stata confermata sia da fonti del Pentagono che dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Intanto, la Cina ha deciso di rafforzare il suo coordinamento strategico con la Federazione Russa.

Offensiva russa nel Donbass, iniziate le operazioni militari: l’annuncio di Zelensky

Nella notte tra lunedì 18 e martedì 19 aprile, ha avuto inizio l’offensiva russa nel Donbass. La notizia è stata anticipata dal Pentagono e, successivamente, è stata riporta dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il leader di Kiev, infatti, sul suo account Telegram ha scritto: “Possiamo ora affermare che le truppe russe hanno iniziato la battaglia per il Donbass, per la quale si stavano preparando da tempo. Una grande parte dell’esercito russo è ormai consacrato a questa offensiva. Non importa quanti soldati i russi hanno portato, noi combatteremo. Noi ci difenderemo. Sono grato a tutti i nostri combattenti, a tutte le nostre città eroiche nel Donbass, a Mariupol, così come alle città della regione di Kharkiv che si difendono, che difendono il destino di tutta l’Ucraina, frenando le forze degli invasori”.

Zelensky, poi, ha fatto esplicito riferimento a città come Zolote, Rubizhne, Kramatorsk, Lysychansk, Severodonetsk, Popasna “e tutti coloro che sono stati con l’Ucraina in questi anni e per sempre”.

“È un inferno”, le città bombardate durante l’offensiva russa nel Donbass

In merito all’offensiva russa nel Donbass, il governatore ucraino della regione di Lugansk, Sergei Gaidai, ha dichiarato: “È un inferno. L’offensiva è iniziata, quella di cui si parla da settimane – e, dopo la morte di quattro civili a Kreminna, città recentemente espugnata dai russi, ha aggiunto –. Ci sono combattimenti a Rubizhne e Popasna, combattimenti incessanti in altre pacifiche città”.

Per contrastare le operazioni militari russe nella regione situata nella parte orientale dell’Ucraina, inoltre, il presidente Zelensky ha chiesto all’Occidente l’invio di nuove armi, descrivendo ogni ritardo nelle forniture come un “permesso alla Russia per uccidere” la popolazione ucraina.

In particolare, il leader di Kiev ha denunciato: “Circa 5.000 bambini sono stati deportati dalla regione di Mariupol in Russia dall’inizio dell’invasione russa”.

A Mariupol, centinaia di civili tra i quali donne, bambini e anziani si sono rifugiati nell’acciaieria Azovstal insieme alle ultime forze militari della resistenza ucraina, incluso il battaglione nazionalista Azov.

Pioggia di bombe su Kharkiv, colpita anche Leopoli a occidente: vittime tra i civili

I bombardamenti dei russi stanno colpendo in modo devastante la città di Kharkiv. Almeno otto civili sono mortidurante i raid missilistici russi nelle regioni separatiste di Donetsk e di Lugansk. Di questi, quattro hanno perso la vita mentre cercavano di lasciare Kreminna, nuovo teatro di guerra situato in prossimità di Donetsk.

La regione orientale ucraina non è l’unica ad essere stata presa di mira di missili russi. Anche nella città occidentale di Leopoli, infatti, si sono verificati bombardamenti che hanno causato la morte di sette civili, tra i quali anche un bambino.

Il vicecapo del dipartimento investigativo Serhiy Pantelieiev, poi, ha riferito che “269 persone sono state uccise dei militari russi a Irpin”. Le autorità ucraina hanno individuato sette luoghi in cui sono state effettuate esecuzioni nella città situata a nord ovest di Kiev.

La Cina rafforza il coordinamento strategico con la Russia

Infine, mentre l’offensiva russa nel Donbass si fa sempre più pressante, pare che la Cina stia rafforzando il suo coordinamento strategico con Mosca.

A questo proposito, secondo quanto riferito dal portavoce del Dipartimento di Stato americano, Ned Price, è possibile apprendere quanto segue: “La Cina non solo continua a non condannare la Russia ma alcuni suoi alti funzionari diffondono la propaganda sulle atrocità commesse dalle forze di Mosca. Pechino deve fare una scelta: se aiuterà in qualsiasi modo la Russia subirà conseguenze serie”.