E venne il giorno (anche) dei no vax. Salvini: “Dieci vaccini obbligatori sono inutili”. Freddi Di Maio (“Opinioni personali”) e la ministra della Salute Grillo. “E’ un pericoloso bugiardo. Ci dica quali”, l’attacco di Burioni

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Una ne pensa, cento ne fa. E così, dopo aver parlato alla pancia degli elettori, non solo della Lega, su migranti prima e rom dopo e aver strizzato l’occhio agli evasori con la proposta di azzerare le cartelle esattoriali sotto i centomila euro, oggi tocca al popolo no vax. “Dieci vaccini obbligatori sono inutili,  e talvolta dannosi”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini in diretta a Radio Studio54, un’emittente locale toscana. “Garantisco l’impegno preso – ha aggiunto – di  permettere che tutti i bimbi possano andare a scuola, possano entrare in classe. Al governo siamo in due, c’è un’alleanza e bisogna ragionare con gli alleati. Ho già iniziato a ragionare col ministero della Salute Grillo, ma di certo questi bambini non devono essere espulsi”.

Immediata la reazione di politica e comunità scientifica. In un post su Facebook, Roberto Burioni sfida Salvini “pubblicamente a indicare quali dei 10 vaccini sono ‘assolutamente superflui’, indicando la bibliografia che supporta le sue affermazioni – afferma Burioni -. Se non lo farà (e non potrà farlo!), avremo la certezza che il Ministero degli Interni (che deve garantire la nostra sicurezza) è in mano a un signore che racconta pericolose bugie“.

La Lega definisce “pretestuose” le polemiche scoppiate dopo le parole del ministro. “L’inclusione scolastica  dei bimbi non vaccinati (per necessità o per scelta) – si legge in una nota – è sia nel programma della Lega che nel contratto di governo”.  Su quest’ultimo aspetto si è soffermato anche il vicepremier Luigi Di Maio: “Sui vaccini il contratto parla chiaro: vogliamo solo rivedere il decreto Lorenzin, assicurando la tutela vaccinale delle persone, specialmente dei bambini. Poi ognuno ha la sua opinione sui vaccini, voi conoscete la nostra”.

Più tardi, intervenendo a un convegno a Campi Bisenzio (ma quando governa?), l’esponente leghista è tornato sull’argomento “Io ho vaccinato i miei figli. Alcuni vaccini salvano la vita ma dieci vaccini per alcuni bambini sono inutili ed alcuni pericolosi. Non sono un ‘no vax’ e ci sono tante reazioni avverse documentate“. Secondo Salvini “è inimmaginabile, quando a settembre riaprono  asili e scuole, che ci siano bambini tenuti fuori dalla classe perché non hanno potuto vaccinarsi. Ci preoccupiamo dei rom,  quando lasciamo fuori dalle classi migliaia di bambini italiani. Io ritengo che la salute dei bambini spetti alla mamma e al papà – ha aggiunto Salvini – e quindi alcuni vaccini sono fondamentali, troppi vaccini rischiano di far male”. Il ministro dell’Interno ha ribadito che “su questo c’è il programma della Lega, c’è nel contratto di governo. Poi fra professori si confrontino, per carità di Dio”.

La ministra della salute Grillo: “No a polemiche strumentali, i vaccini sono fondamentali”  – Salvini non ha trovato sponda nemmeno dal Governo. La ministro Grillo, attraverso una nota, ha preso una netta posizione sull’efficacia dei vaccini: “Sono un fondamentale strumento di prevenzione sanitaria primaria”. Poi invita a distinguere tra scienza e politica, aggiungendo che “in discussione sono solo le modalità di somministrazione alla popolazione” e il tema dell’obbligatorietà dei vaccini “è un argomento politico”, e “siamo al lavoro per trovare la migliore soluzione. Ma le valutazioni di tipo scientifico non competono alla politica. La politica ‘non fa’ scienza, la scienza la fanno gli scienziati. La politica decide quale strumento vuole utilizzare, se vuole utilizzare l’obbligatorietà e in quale
misura”. Quindi, “tutte le polemiche sono solo strumentali e finalizzate a creare un circo mediatico che a me non interessa alimentare. Prenderemo le decisioni opportune in accordo con gli alleati di governo, ma chiaramente si tratta di un tema che deve essere discusso anzitutto dal ministero della Salute”.

Cosa dice il contratto – Più volte invocato, nel contratto di Governo il capitolo dedicato ai vaccini lascia ampio spazio alla discrezionalità. Il testo, infatti, esplicita esclusivamente la volontà di superare la Legge Lorenzin:  “Pur con l’obiettivo di tutelare la salute individuale e collettiva –  si legge infatti nel contratto di governo – garantendo le necessarie coperture vaccinali, va affrontata la tematica del giusto equilibrio tra il diritto all’istruzione e il diritto alla salute, tutelando i  bambini in età prescolare e scolare che potrebbero essere a rischio di esclusione sociale”.

“Si tornerebbe indietro di un secolo” – Sia l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) sia l’Istituto superiore di Sanità (Iss) mettono in guardia l’Italia dal pericolo di fermare i programmi vaccinali. Se le persone –affermano i due istituiti – non si vaccinassero, in breve tempo comparirebbero di nuovo malattie diventate poco frequenti, come la difterite, la pertosse, il morbillo, la parotite. Critiche a Salvini sono arrivate anche da Antonio Saitta, coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni e della Province autonome: “Sono certo che il premier Conte ed il ministro della salute Giulia Grillo interverranno per ripristinare la verità sull’utilità dei vaccini obbligatori. Affermazioni gravi che rischiano di riportare l’Italia indietro di un secolo”, prosegue Saitta, che ricorda come “nell’ultimo anno tutte le Regioni italiane abbiano lavorato al piano vaccinale e per estendere l’obbligatorietà, ottenendo percentuali importanti che hanno garantito maggiore sicurezza alla popolazione”.