Oltre 500 i furbetti della pensione sociale. Ottenuto l’assegno si erano trasferiti all’estero. Una truffa da oltre 16 milioni

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Sono oltre 500 i cittadini denunciati per aver percepito l’assegno sociale e che subito dopo si sono trasferiti all’estero venendo meno così al requisito della stabile residenza in Italia. Per loro l’accusa è quella di truffa continuata ai danni dello Stato e della collettività. L’inchiesta è nata grazie alla collaborazione tra Guardia di Finanza e Inps, sulla base dei dati forniti dall’Istituto di previdenza, con un’analisi di rischio e coordinato una complessa attività investigativa, denominata “Italians Out”. E’ stato così individuato e interrotto un diffuso sistema di percezione indebita dell’assegno sociale.

I cittadini che subito dopo si erano trasferiti all’estero continuavano a riscuotere la pensione sociale illecitamente attraverso l’accredito su c/c oppure tornando, saltuariamente, in Italia al solo scopo di ritirare le somme allo sportello. L’operazione ha riguardato 19 regioni e 81 province. L’indagine ha portato alla luce 511 casi irregolari con 517 persone denunciate. Nel complesso sono stati percepiti indebitamente oltre 16,5 milioni di euro. Le truffe maggiori sono segnalate in Sicilia con un’indebita percezione di emolumenti pari a 3.761.647,12 e 123 cittadini denunciati. A seguire ci sono Campania, Calabria e Lazio.