Ombre sull’asso pigliatutto dei servizi medici alle società pubbliche. Il Parlamento si rivolge a Cantone per le gare vinte da Sintesi spa

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Visto che non lo fa la Consip, con una procedura inedita adesso potrebbe essere la Commissione parlamentare di controllo sulle Casse di previdenza a rivolgersi all’Autorità anti-corruzione guidata da Raffaele Cantone per capire come sia possibile che un società acquisisca commesse pubbliche milionarie sulla base di quelle che nell’Aula del Senato vengono definite dichiarazioni mendaci. Al centro della vicenda, che accende l’ennesimo faro sulle gare gestite dalla Centrale unica per gli acquisti della pubblica amministrazione, c’è un’interrogazione presentata dal senatore Lucio Barani (Ala) secondo la quale la società che si è appena aggiudicata  l’appalto per la gestione del presidio sanitario di pronto intervento medico presso le sedi della direzione generale dell’Inps a Roma non avrebbe tutti i requisiti di idoneità, al contrario di quanto attestato in una semplice auto-certificazione. Sul punto La Notizia la settimana scorsa ha chiesto chiarimenti alla società Sintesi Spa, della quale questo giornale ha già scritto nel quadro della consueta attività di monitoraggio delle aziende che vincono le gare Consip.  Sintesi non ha ritenuto di fornire alla nostra domanda alcuna risposta, ma secondo quanto si è potuto sapere, in passato avrebbe partecipato ad alcune gare pubbliche dichiarando di avere il fatturato minimo previsto dai bandi, pur non avendolo. Se fosse dimostrato che la società ha dunque presentato una certificazione mendace, dovrebbe scattare l’esclusione d’ufficio in tutte le altre gare pubbliche e per questo motivo Barani ha chiesto formalmente ai ministeri del lavoro e della Salute se non ritengano di dover procedere con una segnalazione all’Anac. Un invito che secondo fonti parlamentari potrebbe essere autonomamente raccolto dalla Commissione di vigilanza sulle Casse (doverosa per quanto riguarda l’Inps), presieduta da Raffaele Di Gioia (Pd). Quello che è certo è che Sintesi Spa da qualche tempo sembra inarrestabile nel vincere tutte le gare per i servizi medici presso le grandi società pubbliche o partecipate dallo Stato, dall’Inps alle Poste, dall’Enel alla Sace, e diverse altre ancora. Un filotto che ora in Parlamento insospettisce.