Omofobia, il Ddl Zan finalmente calendarizzato al Senato. Ma come relatore avrà il leghista Ostellari

DDL ZAN OSTELLARI lega
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La Commissione Giustizia del Senato ha calendarizzato il ddl Zan per il contrasto all’omofobia (leggi l’articolo). La calendarizzazione del disegno di legge, già approvato alla Camera, è passata con 13 voti favorevoli e 11 contrari (contrario tutto il centrodestra).

Come ha riferito in aula il presidente della stessa Commissione, Andrea Ostellari (Lega, nella foto), sarà lui il relatore del ddl Zan che sarà incardinato entro maggio. Successivamente, quindi, la Commissione giustizia della Camera definirà un calendario dettagliato per l’esame di ogni provvedimento, stabilendo l’inizio dell’esame e l’eventuale calendario di audizioni.

“Il Ddl Zan – scrive su Twitter il portavoce del MoVimento 5 Stelle in commissione Giustizia al Senato, Grazia D’Angelo – viene calendarizzato al Senato dopo il voto in commissione Giustizia. Un passaggio che aspettavamo da tempo, perché la lotta alle discriminazioni appartiene a tutti gli italiani. L’eguaglianza dei cittadini è scritta nella Costituzione, non dimentichiamolo!”.

“Il voto sul calendario dei lavori ha certificato che, in commissione giustizia, la maggioranza è spaccata. Al successivo incardinamento del disegno di legge Zan – ha detto il senatore leghista, Andrea Ostellari -, seguiranno le audizioni e il dibattito sulle proposte emendative. Il regolamento prevede che il relatore di ciascun disegno di legge sia il presidente della commissione, che ha la facoltà di delegare questa funzione ad altri commissari. Poiché sono stato confermato presidente, grazie al voto della maggioranza dei componenti della Commissione, per garantire chi è favorevole al ddl e chi non lo è, tratterrò questa delega”.

“Dopo settimane di ostruzionismo finalmente – ha detto, invece, la senatrice del Movimento 5 Stelle Alessandra Maiorino – è stato calendarizzato il disegno di legge per il contrasto all’omotransfobia che avevo depositato a inizio legislatura e che poi e’ confluito nel ddl Zan. E’ una battaglia che vede il Movimento 5 Stelle in prima linea dal suo inizio e che proseguira’ ancora. Adesso la commissione Giustizia può lavorare per approvare una legge di civiltà, con la quale vogliamo che ci siano più diritti e maggiore serenità per tutti gli italiani”.

“Nel decidere di tenere per sé il ruolo di relatore – ha aggiunto l’esponente M5S -, senza indicare altri componenti della commissione Giustizia tra coloro che più conoscono la materia e si sono battuti per la legge, il presidente Ostellari si assume anche l’onere di farsi garante verso le associazioni LGBTI che da anni chiedono al Parlamento una legge contro l’omotransfobia e di ascoltare le loro voci”.

“Sentiamo il dovere di riaffermare serenamente la singolarità e l’unicità della famiglia, costituita dall’unione dell’uomo e della donna” afferma la Cei riguardo al ddl Zan. I vescovi auspicano “che si possa sviluppare nelle sedi proprie un dialogo aperto e non pregiudiziale, in cui anche la voce dei cattolici italiani possa contribuire alla edificazione di una società più giusta e solidale”. “Una legge che intende combattere la discriminazione – aggiungono dalla Cei – non può e non deve perseguire l’obiettivo con l’intolleranza, mettendo in questione la realtà della differenza tra uomo e donna”.