L’onda verde del governo senza la Lega. E’ tutto un altro clima. Costa spinge il decreto. Oggi l’ok a Palazzo Chigi

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Fallito il primo tentativo, fatto di un testo privo di coperture per gli interventi proposti, il ministro dell’ambiente Sergio Costa ci riprova e oggi presenterà in Consiglio dei Ministri un nuovo Decreto Clima. Tra le misure messe a punto nel provvedimento sono previsti incentivi per i commercianti impegnati a ridurre gli imballaggi in plastica, la rottamazione di auto e moto inquinanti e gli scuolabus ecologici, ma nessuna traccia di una riforma del sistema per improntare l’intera azione politica all’attesa svolta green, necessaria per contrastare i cambiamenti climatici.

TRAGUARDO. “Stiamo lavorando per armonizzare il testo iniziale con la legge di Bilancio e con il collegato ambientale, che sarà una legge collegata alla Stabilità tutta dedicata all’ambiente”, ha assicurato ieri Costa, confermando che oggi il decreto verrà discusso a Palazzo Chigi. Il ministro ha poi sottolineato che si tratta di un percorso “condiviso da tutto il Governo”.

LE MISURE. Nel decreto, che passa da 14 a 11 articoli, sono previsti incentivi per i negozi che attrezzano spazi dedicati alla vendita di prodotti sfusi o alla spina. Si tratta di un contributo per un importo massimo di 5mila euro, nel limite complessivo di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021, sino ad esaurimento delle risorse e a condizione che il contenitore offerto dall’esercente non sia monouso. Inserito poi il buono mobilità di 1.500 euro per la rottamazione delle auto Euro 3 e 500 euro per i motocicli euro 2 e 3 a due tempi, da utilizzare per l’acquisto di un abbonamento al trasporto pubblico.

Un incentivo per cui sono disponibili 255 milioni di euro, valido però solo per i cittadini residenti nei Comuni sotto procedura d’infrazione Ue per smog e che rottameranno i mezzi inquinanti entro il 31 dicembre 2021. Il buono mobilità potrà quindi essere utilizzato entro i successivi tre anni per abbonamenti al trasporto pubblico locale e anche per altri servizi e biciclette, comprese quelle a pedalata assistita. Inoltre la quota di risorse di competenza per il 2019 del Ministero dell’Ambiente è destinata, nei limiti di 40 milioni di euro, a finanziare progetti per la creazione, il prolungamento, l’ammodernamento e la messa a norma di corsie preferenziali per il trasporto locale, con progetti che dovranno esser presentati allo stesso Ministero “da uno o più Comuni, anche in forma associata”, purché all’interno di aree, con popolazione superiore a 100mila abitanti, sotto procedura di infrazione europea per la qualità dell’aria.

Venti milioni sono invece destinati a mezzi di trasporto ibridi, elettrici o non inferiori a Euro6, immatricolati dal primo settembre di quest’anno in poi e destinati al trasporto scolastico. Lo stesso Costa infine assicura che vi è una forte spinta alla riforestazione urbana. Spariti dalla bozza di decreto però i due Comitati, inizialmente previsti, per coordinare le politiche ambientali del Governo. Eliminato l’obbligo per l’Esecutivo di emanare ogni due anni una legge per il contrasto ai cambiamenti climatici collegata alla Manovra. Cassato anche l’articolo che voleva fare del Cipe un organo più attento all’ambiente e cancellata la norma che stabiliva, dal 1 gennaio 2021, che le risorse statali per la promozione della mobilità urbana sostenibile sarebbero state attribuite solo agli enti territoriali in regola con l’adozione dei relativi Piani per progetti coerenti con gli stessi.

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