Rischiano grosso i commissariati di Polizia

di Antonello Di Lella
Cronaca

di Antonello Di Lella

Torna a tremare il comparto sicurezza. Nuovi tagli in vista per la Polizia di Stato. Nel mirino del dipartimento della Pubblica Sicurezza sarebbero finiti oltre dieci commissariati, una ventina di presidi della stradale e una trentina della Polizia ferroviaria. Ma non finisce qui. Altri tagli potrebbero riguardare la Polizia postale che resterebbe in piedi solo dove sono presenti le Corti d’Appello, mentre le scuole per la formazione dei nuovi agenti potrebbero essere ridotte all’osso, puntando esclusivamente su tre maxi poli. A lanciare l’allarme sono diverse fonti sindacali. Il maxi piano di revisione è ora nella mani dell’Amministrazione che starebbe ultimando uno studio approfondito della situazione. E, intanto, al danno potrebbe aggiungersi la beffa, visto che il Siulp già denuncia “una carenza d’organico di ben 95 mila unità”.

Territori a rischio
Quello presentato dal vice capo vicario della Polizia, Alessandro Marangoni, alle organizzazioni sindacali sembrerebbe assumere tutti i caratteri di un vero e proprio piano di smantellamento del comparto. Sicuramente, se confermato, rischierebbe di indebolire ulteriormente un settore già vessato in passato. E a pagarne le conseguenze potrebbero essere i piccoli territori perché la linea tracciata dovrebbe prevedere una massiccia rivisitazione della dislocazione dei commissariati di Polizia e delle compagnie dei Carabinieri. Oltre a quella dei reparti speciali. I sindacati hanno già bollato il piano denunciando quella che secondo il loro punto di vista sarebbe una “chiusura irrazionale”. “C’è una volontà di fatto già preordinata e definitiva dell’amministrazione di voler stravolgere alcuni settori”, denunciano i sindacati, “e il sindacato è stato informato solo dopo che era già stata predisposta una blindata volontà di procedere a una chiusura selvaggia dei presidi. Senza indicare come poter garantire in quei luoghi in cui verranno soppressi i presidi”. A sottoscrivere la nota Siulp, Sap, Siap, Anfp, Silp-Cgil, Ugl Pds, Coisp, Consap e Uil Pulizia. Un largo fronte che preannuncia battaglia.