Ora gli ex Cinque Stelle vanno a caccia di poltrone. Pronti a entrare nel Governo in cambio di un ministero. L’idea di Battista fa discutere. E qualcuno ci pensa

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È bastato davvero poco tempo a Lorenzo Battista per imparare e adeguarsi a delle dinamiche tanto vecchie quanto care al Parlamento italiano. E allora perché non sostenere il Governo se in cambio si riesce a ottenere una poltrona? Magari da ministro. L’ex deputato del Movimento 5 Stelle ha messo l’idea nero su bianco invitando, attraverso una lettera, i fuoriusciti pentastellati (ora nel Gruppo delle Autonomie) a entrare tra le fila dell’esecutivo. Non c’è che dire. Soprattutto se, come nel caso di Battista e di molti altri, in Parlamento ci si è arrivati sfruttando la figura di Beppe Grillo. Grazie ai voti conquistati dal leader del Movimento sono diventati deputati e senatori cittadini, seppur meritevoli, perfettamente sconosciuti all’elettorato. Ma ancor più grave è quel rispetto che viene meno nei confronti di elettori che votandoli, e scegliendo i 5 Stelle, hanno scelto un modo nuovo di far politica. Che poi nuovo non è se come Battista si inizia a parlare di strategia politica e caccia alle poltrone. Poco importa visto che il vincolo di mandato non esiste. Tantomeno il rispetto per chi in quel voto ci vedeva un cambiamento del modo di far politica.

I TRE PUNTI
Battista snocciola il suo appello in tre punti fondamentali: “Costituzione di un gruppo che ambisce a entrare in maggioranza con un’eventuale richiesta di avere un dicastero la cui direzione potrebbe anche essere ricoperta da un tecnico, individuare dei punti da inserire nell’agenda del Governo o in quella parlamentare, confluire in un gruppo omogeneo e dare la possibilità al gruppo misto di strutturarsi con una composizione maggiormente rappresentativa della eterogeneità del misto”.

BOCCIATO…PER IL MOMENTO
Una proposta che non raccoglie ampi consensi. All’appello di Battista hanno risposto in molti. Bocciando categoricamente la proposta. “Noi non confluiremo in nessun gruppo politico”, replicano i deputati di Alternativa Libera, “Resteremo sempre aperti al confronto con tutte le forze parlamentari e non, su proposte nell’esclusivo interesse dei cittadini. Non siamo interessati a poltrone o a incarichi”. Mai dire mai.