Ora i tiggì cominciano a vedere i 5 Stelle

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di Marco Castoro

Lamentarsi fa bene. Soprattutto se i danni subiti sono notevoli. I telegiornali di Rai e Mediaset hanno più che raddoppiato il tempo di parola concesso agli esponenti del Movimento 5 Stelle il mese successivo alla levata di scudi di Beppe Grillo e di Roberto Fico contro i tiggì. Protesta scaturita proprio in seguito alla pubblicazione di un articolo su La Notizia. Per carità, siamo ancora su livelli non consoni ai risultati elettorali, eppure qualcosa si muove. La percentuale del mese di dicembre (dati Agcom) è nettamente cresciuta in tutti i tiggì, a eccezione del Tg5. Ovviamente, stiamo prendendo in esame soltanto i dati riguardanti il tempo di parola in tutte le edizioni dei tiggì. Quindi il microfono aperto sui soggetti politici in voce, tenendo in considerazione non solo i partiti ma anche le istituzioni (premier, ministri, Quirinale e Camere).
Il Tg1 è passato dal 5,42 al 6,08%; il Tg2 da 6,03 a 7,93%; il Tg3 addirittura ha quasi quadruplicato lo spazio, passando da un misero 2,46% di novembre al 9,66% di dicembre. Anche Rainews ha dato molto più spazio ai 5 Stelle (da 1,50 a 5,31%).
Perfino i tiggì di Mediaset hanno allentato un po’ il bavaglio, a eccezione del Tg5 che invece è andato controtendenza (da 3,20 a 2,82%). Tg4 e Studio aperto sono passati dallo 0,40% di novembre rispettivamente al 2,14% e 3,65% di dicembre. Sia a Viale Mazzini sia a Cologno la percentuale media di tutte le reti in tutte le edizioni dei tiggì è raddoppiata.

La Ds merita Raiuno
Abituati alla bicicletta con le rotelle a Raidue non riescono ancora a riprendersi dall’euforia che solo la Domenica sportiva sa dare. Ancora una volta la trasmissione condotta da Paola Ferrari ha vinto la seconda serata con uno share in doppia cifra (13% e una media di oltre 2 milioni di spettatori). Doppiato negli ascolti lo Speciale Tg1 che si è fermato al 6,36%. Visti questi risultati viene da chiedersi perché una trasmissione come la Domenica sportiva, la più longeva della Rai, debba continuare il suo purgatorio sulla seconda rete, quando l’ammiraglia non fa lo stesso risultato. La Ferrari e il suo team su Raiuno garantirebbero almeno un 15%. Tra l’altro viene da pensare se l’azienda farà o no un tentativo per convincere la Ferrari a prolungare la sua conduzione di un anno, visto che lei ha già annunciato che questo sarà l’ultimo.

Il Tg5 ha compiuto 22 anni
Il vicepresidente di Mediaset, Pier Silvio Berlusconi, ha voluto fare gli auguri al tiggì più visto del Biscione: «Il Tg5 dal 1992 informa gli italiani con modernità e autorevolezza». In questi 22 anni, il telegiornale diretto da Clemente Mimun si è conquistato la leadership assoluta sul pubblico 15-64 anni.

FoxLife piace alle donne
Ottimi ascolti per Quattro matrimoni in Italia, la produzione di Magnolia per Fox International Channels Italy. I 221 mila spettatori hanno permesso di essere il canale più visto dal pubblico femminile sulla piattaforma di Sky.