Ora il premier

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di Angelo Perfetti

Se c’è un aspetto che lascia intravedere la possibile riuscita della scommessa di Renzi è la tiepida, per non dire fredda, accoglienza che Camera e Senato hanno riservato al discorso con cui il Sindaco ha chiesto la fiducia. Non si capisce bene per quale motivo onorevoli e senatori pretendano di insegnare al nuovo premier bon-ton istituzionale e rispetto delle regole, visto che fino a oggi tale metodo politicamente corretto non ha sortito l’effetto di migliorare la qualità della vita degli italiani, che è poi lo scopo di chi sta in Parlamento. Mancano le coperture, si dice. Vero, ma non c’erano nemmeno ieri, e neanche l’altroieri; eppure i soldi si sono sempre trovati per gli armamenti, per i burocrati, per i politici, per i Palazzi del potere. Sorpresa: i soldi allora ci sono, basta non buttarli e indirizzarli là dove servono. La rovina dell’Italia sono gli sprechi, gli Enti inutili, le società in perdita, i carrozzoni. Tutta benzina per l’antipolitica. Che ha preso piede proprio perché la politica si è talmente allontanata dalla gente da non parlare neanche più la stessa lingua. E allora ben venga un Renzi che parla da sindaco, che ragiona come ragionano le persone normali, perché di queste è fatta la nazione. Riuscirà nell’impresa? Se continuerà a spiazzare con i fatti, oltre che con gli atteggiamenti, ha qualche chance. Lo ha fatto dentro al Pd, dove ha asfaltato liturgie e rendite di posizione fino ad arrivare al vertice. Lo ha continuato a fare tirando dritto sul dialogo con il “nemico” quando nessuno della sua parte pensava di poter sopportare un tale affronto. Ora dovrà farlo – sorprendendo loro più che gli italiani – con i poteri forti, quegli stessi che ha messo dentro al suo esecutivo, che forse sanno di rischiare, ma sempre meno della prospettiva di veder distruggere dalla furia grillina l’intero castello costruito fino a oggi. E questa potrebbe essere la sua forza: pur di sopravvivere, anche i poteri forti potrebbero abbassare la testa e le pretese. Per loro il male minore, per gli altri ossigeno puro.

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