Adesso la Francia teme attacchi chimici e batteriologici. Il premier Valls: “Non possiamo escludere nulla”. La mente della strage Abaaoud ucciso nel blitz a Saint-Denis

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Dopo l’attacco diretto sul campo la paura francese è quella di un attacco con le armi chimiche. Un timore che sarebbe più che fondato secondo quanto riferito oggi dal premier francese Manuel Valls: “L’immaginazione macabra dei mandanti del terrorismo islamico non ha limiti, e oggi non possiamo escludere niente, ci può anche essere il rischio di armi chimiche e biologiche. Siamo in guerra, non una guerra di quelle a cui la storia ci ha abituato. Questa nuova guerra resta una guerra pianificata condotta da un esercito criminale, quello che è nuovo sono i modi di operare, di colpire, di uccidere, che evolvono senza sosta”. L’allerta intanto resta altissima in tutta Europa. Nuovi blitz delle forze speciali belghe a Molenbeek e in altre aree di Bruxelles con l’obiettivo di stanare persone vicine a Bilal Hadfi, uno dei kamikaze nei pressi dello Stade de France. Intanto nel blitz di ieri è stato ucciso Abdelhamid Abaaoud, la mente della strage di Parigi, crivellato dai colpi. Il riconoscimento è stato lento perché si è arrivati al riconoscimento soltanto attraverso le impronte digitali.

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