Ora la Knox ci fa anche la lezione. Rivolta Social contro Amanda. Tweet dell’americana coinvolta nel delitto Kercher. L’attacco all’Italia commentando le elezioni Usa

di Giuseppe Vatinno
Cronaca

Amanda Knox, americana, che per anni è stata sotto processo in Italia per l’omicidio della studentessa britannica Meredith Kercher, ha perso un’altra buona occasione di tacere ed ha inviato un tweet che ha infiammato i social: “Comunque vada, qualsiasi cosa succeda, i prossimi quattro anni non potranno essere brutti come quelli che ho passato studiando all’estero, in Italia”. La Knox si riferiva evidentemente alle elezioni del Presidente degli Stati Uniti che dura in carica appunto quattro anni.

APRITI CIELO. I commenti dell’ex fidanzata di Raffaele Sollecito non si sono lasciati attendere. al “vergognati!” a “La prossima volta magari eviti di ammazzare una povera ragazza”, “Vedo che hai del tempo da ammazzare…”, con Selvaggia Lucarelli che le ha assestato la botta finale: “Potrebbero essere peggiori, sì. Potrebbero somigliare alla conclusione degli anni di studio in Italia di Meredith”. Insomma è scoppiato un putiferio. Ricordiamo che la Knox è stata assolta dall’imputazione di omicidio insieme a Sollecito, mentre è stato condannato in via definitiva l’ivoriano Rudy Guede.

La Knox che ora ha 33 anni e all’epoca dei fatti ne aveva 20 è inviperita contro il nostro Paese e già nel 2017 si era lanciata in una intemerata su Rolling Stone dicendo che le era stato negato un avvocato e che le guardie l’avevano schiaffeggiata durante l’interrogatorio protratto per cinque giorni e di essere stata vessata sia verbalmente che psicologicamente. L’americana aveva fatto ricorso alla Corte Europea dei diritti dell’Uomo ottenendo ragione solo per l’avvocato, ma non fu né picchiata né torturata durante gli interrogatori. Inoltre il magistrato che l’aveva ascoltata ha dichiarato che “quando l’ho sentita non era indiziata, quindi non aveva necessità dell’avvocato”.

Ricordiamo anche nel corso degli interrogatori disse di aver visto Patrick Lumumba, mentre Meredith Kercher veniva uccisa, fatto rivelatosi falso e che valse all’americana una condanna a tre anni per calunnia. Il processo ha avuto un iter molto complesso: la Knox e Sollecito sono stati condannati in primo grado, assolti in appello e poi la Cassazione ha annullato l’assoluzione con rinvio e condanna di Amanda Knox a 28 anni e 6 mesi di reclusione e Raffaele Sollecito a 25 anni, ma i due hanno fatto di nuovo ricorso in Cassazione e questa volta sono stati dichiarati innocenti con assoluzione definitiva senza rinvio. Insomma, i dubbi di colpevolezza sulla Knox permangono tutti nella pubblica opinione.

Dunque sarebbe ora che la ragazza americana la smettesse una buona volta per tutte di insolentire il nostro Paese e la sua Giustizia visto che la sua vicenda si può anche configurare come quella di una vera e propria miracolata che dovrebbe più che altro scomparire, per il suo stesso bene, dal proscenio pubblico. Invece no. La Knox non perde occasione per denigrare l’Italia, la sua Giustizia, il suo modo di vita, dimenticandosi che proprio lei l’ha scelta frequentando l’Università per stranieri di Perugia. Se l’Italia le faceva proprio così schifo poteva tranquillamente rimanere negli Usa.

E sarebbe ora che qualcuno, a livello ufficiale, intervenisse su questa vicenda perché non è possibile essere insultati a livello internazionale da chi è stata invischiata in una storia oscura e ancora assolutamente poco chiara. Per la Giustizia Amanda è innocente, ma per molti italiani non lo è affatto ed in ogni caso ci siamo stufati di sentire parlare male del nostro Paese e che è stato coinvolto in un così efferato omicidio.