Otto ore di lavoro gratis a settimana. Di Maio detta le regole per percepire il reddito di cittadinanza. E annuncia la guerra imminente a vitalizi e pensioni d’oro

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Oscurato da Matteo Salvini che si è preso la scena mediatica, nella giornata di oggi Luigi Di Maio, intervenendo al 17° Congresso della Uil, ha provato a battere un colpo.  “Ho fatto un appello ai parlamentari: non bombardate i cittadini con troppe leggi, è arrivato il momento di semplificare e abolire le leggi che non servono. L’Italia si può cambiare partendo dalle Istituzioni”. Poi è passato a qualche annuncio: “Credo che la prossima sia la settimana buona per abolire i vitalizi agli ex parlamentari dobbiamo ricominciare a mettere al centro alcuni segnali, poi passeremo alle pensioni d’oro”, ha aggiunto Di Maio. Il ministro ha spiegato che “taglieremo le pensioni d’oro, poi faremo la creazione di un fondo per implementare le pensioni minime. Sarà poco, però è un segnale, un inizio”.

Il ministro del Lavoro si è soffermato poi su quello che è stato uno dei cavalli di battaglia del Movimento grazie a cui è riuscito a portare a casa molti dei voti: il reddito di cittadinanza. “Crea tante obiezioni, anche nella Lega; l’obiettivo non è dare soldi a chi sta fermo sul divano, l’obiettivo è il reinserimento nei nuovi settori del lavoro. Noi diciamo: siccome hai dei figli, mentre ti formi io ti pago e in cambio dai al tuo sindaco 8 ore di lavoro, gratuito, a settimana. Sul reddito di cittadinanza non arretreremo, si deve realizzare senza che ci siano abusi”.

Immediate le critiche arrivate a Di Maio da Pd e Forza Italia. Nel mirino dei contestatori qualche cambiamento rispetto a quanto spiegato inizialmente. “L’assistenzialismo cronico dei 5 Stelle è in continua evoluzione – ha affermato il deputato Andrea Mandelli, capogruppo di Forza Italia in Commissione Bilancio della Camera – Così, per ricevere il reddito di cittadinanza apprendiamo oggi che si dovranno ‘restituire’ 8 ore settimanali in lavori di pubblica utilità”. Forte contrarietà al reddito di cittadinanza è stata espressa anche da Confartigianato. Ma Di Maio non ha alcuna intenzione di mollare la presa. Anche perché se lo facesse il boomerang elettorale rischierebbe di travolgerlo.

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